Tafi incandidabile? Il problema per la FCI sono i giornalisti

Passano gli anni, ma alcuni difetti congeniti di questa Federazione non sembrano cambiare. Nei giorni scorsi Andrea Fin su Ciclismoweb ha mostrato un documento esclusivo che dimostrerebbe che la candidatura di Andrea Tafi a Presidente del Comitato Toscana sia illegittima.

Già, perchè l’ex alfiere Mapei si sarebbe tesserato come consigliere di società per la prima volta negli ultimi 24 mesi solo lo scorso ottobre, ben oltre cioè il termine previsto dalle norme.

Uno scoop in piena regola che, in teoria, avrebbe dovuto portare all’esclusione di Tafi dalla corsa alla presidenza. E invece no. A finire nel mirino della FCI è stato Andrea Fin. Cioè anzichè ringraziarlo per aver fatto bene il suo mestiere di giornalista, viene attaccato sul sito federale. E’ addirittura partita un’inchiesta per capire chi gli abbia fornito quel documento. Documento non sottoposto al segreto di Stato e che qualsiasi socio di quella società poteva avere e fornire. In quel documento non sono presenti dati sensibili riguardanti la salute o la sessualità nè tantomeno le idee politiche o religiose di nessuno.

L’unica cosa che la FCI avrebbe dovuto verificare era la veridicità di quel documento. Se quel documento è vero allora Tafi va immediatamente escluso dalla lotta alla presidenza, se quel documento è falso (cosa che sembra esclusa da tutti) i diretti interessati, e non la FCI, potranno querelare Andrea Fin.

Ciò che sta accadendo è gravissimo non solo perchè avviene, ma perchè avviene alla luce del sole. Il messaggio che sembra passare da parte della Federazione è “Non ci importa se Tafi sia o meno candidadabile, ma le inchieste di Andrea Fin hanno rotto … gli zebedei”.

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