Covid, il ciclismo può davvero ripartire ?

L’Unione Ciclistica Internazionale ha varato il calendario con il recupero delle gare annullate per Covid. La polemica di questi giorni all’interno del mondo del pedale riguardano la collocazione di quella o quell’altra gara. Tutti danno per scontato che da agosto si tornerà a correre come prima.

Questo ottimismo cozza con le regole che il Governo sta varando in queste ore per la ripresa delle attività sportive e commerciali.

Va detto che da oggi a settembre, per quanto concerne il virus, non cambierà granché infatti, se oggi che i numeri di contagio sono bassi abbiamo mille regole, queste norme non potranno scomparire fino alla scoperta del vaccino.

Dunque, se ad agosto in spiaggia dovremo stare a 5 metri dal vicino, se in un ristorante occorre avere 4 metri quadrati tra un tavolo e l’altro e indossare la mascherina quando si va in bagno, qualcuno pensa che ad agosto si potrà correre le “Strade Bianche” ?

Qualcuno davvero pensa che ad ottobre, quando il calcio (se ripartirà) dovrà ancora giocare a porte chiuse, si possa correre il Giro d’Italia ?

E se per caso un membro della carovana dovesse risultare positivo? Si metteranno tutti in quarantena come nel calcio oppure solo il positivo?

Insomma, o si allentano le norme e si inizia a convivere con il virus, oppure in Italia sarà impossibile ogni forma di sport da qui alla scoperta del vaccino.

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