Dopo aver scoperto che un arbitro che concede un rigore all’ultimo minuto “Ha un bidone dell’immondizia al posto del cuore” non possiamo non sottolineare che Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia, al posto del cuore abbia un bel prato di margherite e fiori di lillà.

Battute “buffoniane” a parte, Mauro Vegni nell’ultima tappa del Giro ha immediatamente accolto la richiesta del gruppo di neutralizzare praticamente tutta la frazione. In pratica, si è corso solo per la tappa, ma eventuali distacchi registrati non sarebbero stati validi per la classifica.

La conseguenza di tutto questo è stata che gli uomini di classifica si siano immediatamente rialzati facendo una vera e propria passerella. Una indegna passerella.

Si è subito detto che il problema era delle buche, poi Vegni ha smentito parlando di “corridori stremati”. Il tutto rende ancor più inspiegabile la decisione di Rcs.

Da spettatori diciamo che è una decisione senza logica. Tra l’avere una tappa con un po’ di pepe e potenzialmente in grado di cambiare la classifica ed una tappa anonima, Rcs ha scelto la tappa anonima.

E sia chiaro che considerarla tappa vera fino agli ultimi 3 chilometri (come da regolamento) non sarebbe stata una scelta da insensibili o che avrebbe messo a rischio la regolarità della corsa come qualcuno ha detto. Sarebbe stata la normalità.

Avremmo visto una corsa con i big nelle prime posizioni del gruppo per non farsi cogliere impreparati da cadute o rotture del gruppo. Certo, un po’ rischioso per loro, ma lo sport è questo.

In caso di caduta con Froome che perde il Giro qualche polemica ci sarebbe stata, questo è ovvio. La Sky avrebbe accusato Rcs, ma questo è lo sport. Tra una tappa spettacolare (con magari qualche polemica) e una tappa anonima con tutti contenti noi avremmo sempre scelto la prima ipotesi.

Un po’ come se un arbitro, per evitare di dare o non dare rigori all’ultimo minuto, facesse finire una partita 15 minuti prima.

Regolarità della corsa e spettacolo ? Chissinefrega quando puoi avere un prato di margherite e fiori di lillà.

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