Nella penultima tappa del Giro d’Italia, prima della passerella finale a Roma, la Bardiani-CSF brilla grazie al quarto posto di Giulio Ciccone. Sul traguardo di prima categoria di Cervinia, raggiunto dopo 214 km e altri due GPM di prima, il giovane abruzzese è arrivato dietro ai compagni di fuga Nieve, Gesink e Grosschartner.

Al traguardo, il calcolo dei punti ha visto Froome confermarsi leader della maglia azzurra con 125 punti seguito da Ciccone con 108.

«Ho dato tutto quello che mi era rimasto in corpo e dispiace aver solo accarezzato l’idea di conquistare la maglia. Sul Col di St. Pantaleon sono mancate un po’ le gambe ma dopo un Giro così duro purtroppo era da mettere in conto. Ho attaccato e spinto più di testa che di gambe. Sono stanchissimo, ma soddisfatto di non aver lasciato nulla di intentato. Per chiudere il mio terzo Giro manca ancora una tappa, ma fin da ora posso essere contento per il bagaglio di esperienza che ho acquisito. E’ stato un Giro molto dispendioso e faticoso, sia di gambe che di testa. Ma, di sicuro, un salto di qualità per la mia crescita come corridore».

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