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Sivakov domina a Cervinia e ipoteca il Valle d’Aosta

Il “tappone” del Giro della Valle d’Aosta, con partenza da Valtournenche ed arrivo a Cervinia dopo 170 chilometri e cinque Gran Premi della Montagna, doveva dare una svolta decisa alla classifica generale e così è stato. Il via lanciato in discesa da Maen di Valtournenche vede subito il gruppo lanciato a velocità molto sostenuta e farne le spese è soprattutto l’australiano Lucas Hamilton, incappato in una rovinosa scivolata che lo avrebbe di li a poco costretto al ritiro. Raggiunto il fondo valle, il gruppo procede in direzione di Aosta e un drappello di fuggitivi, via via sempre più folto, si avvantaggia in testa alla corsa. A comporlo sono il duo Hoppla Rosa e Montagnoli, in caccia di punti per la classifica dei Gran Premi della Montagna e degli Sprint, Affini, Kobernyak, Riabushenko, Bais e il transalpino Arnoult. Il gruppo della maglia gialla lascia spazio, il vantaggio cresce (sino ad un massimo di 7 minuti) e così scorrono lo Sprint Catch di Nus (1° Montagnoli, 2° Kobernyak, 3° Riabushenko) il GPM di Seran (1° Rosa, 2° Kobernyak, 3° Montagnoli) e il GPM di Doues (1° Rosa, 2° Kobernyak, 3° Montagnoli). I fuggitivi transitano al traguardo volante di Fenis (1° Montagnoli, 2° Kobernyak, 3°Affini), pronti ad attaccare le dure rampe dello Champremier. Ed è proprio qui che la corsa si accende. In testa al gruppo della maglia gialla, la BMC forza l’andatura scremando il plotone, mentre in testa alla corsa Eros Colombo, avvantaggiatosi da un gruppetto di contrattaccanti, raggiunge i fuggitivi. Al GPM transitano nell’ordine Rosa, Montagnoli e Kobernyak. Il ritmo forsennato della BMC, in salita ma soprattutto in discesa, dà i suoi frutti e in breve il gap è quasi totalmente annullato. Così, all’inizio della lunga ascesa del Col Saint Pantaléon, il quartetto BMC (Cras, Muller, Hirschi e Sivakov) con a ruota la maglia gialla Carboni allunga sul gruppo e si lancia verso i fuggitivi, ben presto presi e superati. L’italiano, stretto nella morsa del team rossonero, resiste coraggiosamente sino a metà ascesa quando Sivakov attacca in maniera decisa e si invola verso il GPM. Alle sua spalle, intanto, il gap degli inseguitori aumenta rapidamente e al suo inseguimento rinvengono sulla distanza il belga Bjorg Lambrecht e l’australiano Michael Storer. I chilometri che separano Antey dal traguardo di Cervinia non fanno altro che sancire il verdetto finale della tappa, con Sivakov dominatore e, la ormai ex maglia gialla, Carboni sempre più in difficoltà. All’ombra del Cervino, quindi, il classico “tappa e maglia” per Pavel Sivakov che va a precedere, in una classifica generale più che mai limpida, Bjorg Lambrecht di 2 minuti e 7 secondi e Michael Store di 4 minuti e 22 secondi. Nelle altre classifiche, prima dell’ultima tappa, i leader restano Massimo Rosa (maglia pois degli scalatori) e Andrea Montagnoli (maglia degli rossa degli Sprint). Tra i giovani a guidare è il kazako Vadim Pronskiy, mentre nella classifica a punti il capoclassifica è Pavel Sivakov.

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