INTERVISTE “PRESIDENZIALI” – 3/3 Gimondi:”Stima per il lavoro di Di Rocco, trovare una soluzione non è facile”

«Ho stima per il lavoro svolto da Di Rocco in questi anni ma non si può negare che è arrivato il momento di cambiare passo. Questo è un momento di crisi profonda. Trovare la soluzione non è facile ma è certo che la crisi doveva essere affrontata con maggior intraprendenza. Auspico una Federazione più aperta e maggior rappresentativa dell’intero movimento. A decidere, però, sarà il Consiglio Federale che immagino come un organo finalmente partecipato e attivo»: questi sono alcuni dei passaggi più interessanti di un’intervista che  gli amici di Ciclismoweb hanno fatto alla candidata alla Presidenza federale Norma Gimondi.

Riportiamo l’intervista di ciclismoweb poiché qualche giorno fa ci è giunta questa mail

 Ho già “impegnato” indirettamente troppe pagine della sua rivista on line. Risulta, pertanto, del tutto superflua una mia intervista con la quale mi vedrei costretta, mio malgrado, a contestare fermamente il suo pensiero entrando in aperta polemica con la sua linea editoriale.

Norma Gimondi

Questa è la risposta della candidata che vorrebbe rappresentare il nuovo che avanza e che vorrebbe riportare la trasparenza mancata in questi anni. A parole dice una cosa e con i fatti un’altra. Comprendiamo che con un simile atteggiamento voglia evitare domande scomode,  non concordate e che potrebbero fare emergere alcune lacune magari piuttosto evidenti.

Certo che ora qualche domanda alla candidata vorremmo proprio farla, come ad esempio:

Lei non ha mai avuto cariche elettive in ambito federale e si candida alla massima carica. Non crede che prima di guidare un Ferrari occorra prima saper guidare una Panda ?

Lei continua a pubblicare fotografie in compagnia di suo padre. Le è chiaro che è una competizione basata su idee e programmi e non la sfida dei cognomi ?

Lei ha fatto parte degli organi di giustizia che lei stessa nel suo programma scrive di voler riformare … cioè praticamente sta bocciando sé stessa ?

In ogni intervista non manca di ribadire che lei è un legale. Ha capito di essersi candidata alla presidenza di una Federazione sportiva e non alla presidenza dell’ordine degli avvocati ?

Ci sono foto che la ritraggono in gara nelle Gran Fondo. Non c’è invece traccia di una sua presenza alle altre gare. Sa che il ciclismo va dai Giovanissimi ai Professionisti ?

La sua regione, la Lombardia, ad eccezione di pochi delegati non l’ha appoggiata in questa candidatura. Va bene che nessuno è profeta in patria, ma non si è chiesta perché chi dovrebbe conoscerla e stimarla in realtà non la sostiene?

Il suo programma è bello e lei nei videomessaggi dimostra di saperlo leggere altrettanto bene … . Ma nel concreto come pensa di realizzare ciò che ha scritto ?

Lei stima il lavoro di Di Rocco, ma si candida contro di lui. Faceva parte degli organi di giustizia, ma li vuole riformare. Parla di pista, ma non la si è mai vista a Montichiari. Non le sembra di avere un programma un po’ troppo paraculo ?

Se lei dovesse diventare presidente lascerebbe la sua professione di avvocato a Bergamo oppure farebbe il presidente part-time ?

Se dovesse invece risultare sconfitta, non la vedremmo più come accaduto fino a due mesi fa ?

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