Elezioni Federali: sarà Norma Gimondi l’avversaria di Di Rocco ?

In queste ore sta prendendo sempre più quota la candidatura alla presidenza della FCI di Norma Gimondi, figlia di Felice, candidatura che sarebbe appoggiata dagli oppositori a Di Rocco che in lei avrebbero trovato il candidato giusto da contrapporre a chi da 12 anni fa il presidente della Federazione Ciclistica.

Se così fosse, la montagna avrebbe partorito il topolino. Dopo una lunga corte a Silvio Martinello, il gruppo contrario a Di Rocco avrebbe optato per un candidato di tutt’altro profilo. Aldilà dell’età, 53 anni per Martinello, 46 per la Gimondi, su tutto il resto non c’è paragone. Da anni Martinello ha una visione critica dell’attuale sistema ciclistico italiano, ma alla critica fa sempre seguire la proposta. Conosce il ciclismo a 360° e non ha avuto paura di esprimere le proprie idee, abbandonando il carrozzone federale una volta capito che per le riforme promesse in campagna elettorale da Di Rocco non c’era spazio. Norma Gimondi conosce il ciclismo quasi per interposta persona e sono anni che bazzica gli ambienti Fci e Uci in modo tutt’altro che critico. Attualmente, infatti, è membro della commissione Disciplinare dell’UCI e Componente supplente della Corte Federale d’Appello della FCI.

Dov’è la discontinuità con il passato ? Quali proposte potrà mai fare chi sono anni e anni che bazzica gli ambienti UCI e FCI senza mai aver espresso la benché minima critica ?

Insomma, corteggiare Silvio Martinello e finire su Norma Gimondi è un po’ come puntare Maradona e poi prendere Zalayeta.

Staremo a vedere se questa candidatura prenderà quota oppure se si spegnerà prima ancora di essere formalizzata perché per battere Di Rocco serve discontinuità. In manca di questa tanto vale tenersi l’attuale presidente.

2 commenti


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  1. Egregio Direttore,
    la lettura del suo articolo mi ha molto sorpreso.
    Da esponente del ciclismo comasco scopro solo adesso della candidatura di Silvio Martinello, della quale tanti vociferavano fra le società, ma che nessuno ci ha mai realmente proposto.
    Magari fosse stato fatto il suo nome perché avremmo accolto questa idea con entusiasmo.
    E se Martinello fosse disponbile che si faccia avanti.

    La candidatura di Norma Gimondi è stata ufficializzata e sponsorizzata dal presidente del comitato regionale lombardo Bernardelli, che ce l’ha presentata come una seria alternativa a Renato Di Rocco dicendo che la Gimondi era gradita a tutta la Lombardia compreso Dagnoni, l’altro che si è candidato per le elezioni lombarde.
    L’idea della Gimondi era stata inizialmente proposta dal consigliere federale Corrado Lodi, si dice su suggerimento del ct Davide Cassani e del capo degli amatori Gianluca Santilli che apprezza molto la figlia di Felice, avvocato come lui.

    Le società lombarde attendono solo di capire dove si vuole andare perchè tutti ormai siamo convinti che Renato Di Rocco ha fatto il suo tempo, ma non possiamo fare un salto nel buio come al comune di Roma.
    Soprattutto vogliamo che la Lombardia stavolta si presenti unita e magari anche con un candidato proprio. Dobbiamo essere sicuri che la Gimondi la votino tutti però, altrimenti se già ci sono dubbi adesso meglio trovare qualcuno che compatta di più la Lombardia.

  2. Paragonata a Zalayeta, che è stato un grande attaccante tra Napoli ed Juve.
    Un complimento spropositato per una attaccante che al massimo può giocare giocare in 2a o 3a categoria.

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