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Disabili: la Regione Puglia finanzia, ma pochi lo sanno. Vi spieghiamo il perchè

Una storia  piena di contraddizioni, che ruota tutta intorno a un Progetto per ragazzi disabili,  da avvicinare allo sport e alla socializzazione.

Una storia partita  a fine 2015, in Puglia, tra il Palazzo della Regione e  il vecchio stadio Vittoria, sede delle federazioni sportive, fra cui il CR della Ciclistica.

La storia di un Bando della Giunta, diretto a una mezza dozzina di Federazioni  paraOlimpiche – Nuoto, Basket, a Scherma, Ciclismo ed altre – per il quale, erano da stanziare circa 500mila euro in totale, da parte dell’Ass. sport, a presenrazione  dei progetti tra cui quello del C R Puglia “IN BICI…PEDALARE PER VIVERE IN LIBERTÀ” (FCI -Federazione Ciclistica Italiana)
Il progetto è rivolto a persone che hanno difficoltà a praticare attività motoria a causa della loro disabilità intellettiva e relazionale mediante un avvio all’uso corretto della bicicletta su percorsi protetti. L’ambito di azione tende a coniugare due profili, uno teso alla piena integrazione delle persone disabili e l’altro all’educazione all’attività motoria come stile di vita.
Il progetto prevede inoltre l’acquisto di una pista premontata e smontabile, da percorrere in tutta sicurezza e sulla quale praticare anche attività quali skateboard, monopattini e pattini, consentirà l’aggregazione e la fruizione delle attività anche da una fascia più ampia di utenza.
La convenzione con la Regione Puglia è stata sottoscritta dal Presidente del Comitato Regionale FCI. 

Da precisare che questi bandi, pur pubblicati dalla Regione, devono essere divulgati anche dalle Federazioni coinvolte; ma qui forse, le strade si dividono.

Mai alcuna pubblicità è stata fatta come previsto sia al bando che al progetto

Le societa’ ciclistiche e le scuole di ciclismo da noi interpellate, dicono di non averne mai saputo nulla, il  CR Puglia, con il presidente De Palma, la dice diversamente. Sentiamolo:

<   Una cosa da chiarire subito, il Bando si va a leggere sul sito della Regione,  gli interessati se  vogliono, chiedono chiarimenti, noi   FCI siamo chiamati dalla Regione a  dare l’avallo ai progetti che le Societa’ cicloistiche presentano. Si e’ fatta avanti la “Scuola   di ciclismo Ballerini-Bari” e il progetto da noi   appoggiato, e’ andato all’Ente preposto, che  lo ha  accettato;    posso aggiungere che la stessa “Ballerini” ha scelto altre due  Scuole di Ciclismo ‘ interessate alla mobilita’ dei giovanissimi disabili e son divenate tre, con un evento realizzato a Gravina.>

Questa la risposta del CR Puglia dunque, a fronte di una delibera reg. la 2213 del 9 12 015 che era rivolta alle Federazioni e non alle società,  con cui l’Ente regionale stanziava 30mila  euro a favore del CR Puglia, pagabile in tre rate.     Il giorno 8 aprile scorso,   DePalma aveva inviato una lettera, prot 164 alla Regione,  con cui  la invita a  procedere nel pagamento della prima tranche, non direttamente nelle  casse del  CR, come doveva essere, ma verso la Ballerini che inoltre  “Avra’ la disponibilita’ della pista nella sede di Bari”. La Regione Puglia disporrà la liquidazione degli importi nei confronti dei soggetti firmatari ……………….

La prima tranche  di 15 mila, è gia’ saldata e liquidata alla Ballerini Bari, la pista “PUMP TRAK” costruita a Genova, costa  19mila piu’ IVA trasporto e montaggio ecc  e sale a 24mila.  Misura poco meno di 100 mt, in plastica, buona per la mobilita’ e gli esercizi dei giovani disabili.

Ma  alla Regione, la funzionaria  Cinquepalmi, ci dice  che < Interlocutore della Regione, deve essere solo la Federazione e tocca a essa comunicare alle societa’, la presenza di un bando>.

E infatti, alcune Societa’ ciclistiche  , ci hanno confermato  di essere sorprese che ci fosse gia’ una delibera in corso.

Da Guagnano a Vernole a Tuglie,  le conferme e le  delusioni sono tutte uguali.

Calcagni dice <  Non so nulla, ma mettono tanti di quei paletti che uno si stufa e  i Progetti se li spicciano fra loro, quelli che  li hanno presentati. Io ho mandato due miei atleti in Sicilia, dove la burocrazia é  inferiore>.  Da Vernole, Turco aggiunge <  Sono dispiaciuto e sorpreso, ho una sorella che gareggia, ma  pensavo di essere  informato, credo che resteremo nella sola Federazione del tennis- tavolo,  perche’ nel ciclismo  vedo troppa esasperazione>.

Abbiamo raggiunto anche Giovanni Saccomanno  responsabile del Settore Giovanissimi del CR Puglia, titolare della -Scuola di ciclismo  Nibali –  a Tuglie. <   Datemi   le coordinate per andare a leggere tutto sul sito della Regione, visto che il  CR non ha ne’ pubblicato, ne’ detto nulla. Sono sorpreso e molto deluso>, perche’ da anni vado a far progetti nelle scuole del salento e nel 2014, la Regione mi boccio’ un Progetto per mancanza di fondi>.

Per cronaca, le Scuole di ciclismo  coinvolte dalla Ballerini,  sono a Bisceglie e Gravina e sempre per cronaca, questi Bandi si ripetono annualmente con modalita’ diverse, ma sempre nel rapporto esclusivo Regione – Federazioni.

Che dire ?  Peccato davvero che  ci si perda dietro la burocrazia del “Non toccava a noi comunicare”. Quei giovani  meritavano il massimo della comunicazione possibile..

3 commenti


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  1. Peppe il Marziano

    Onestamente onesti.

  2. Spettabile Direttore, nel comunicarLe la mia amarezza a vedere strumentalizzata una comunicazione fatta privatamente con un certo Sig. PERRONE, dichiaratosi giornalista dii SKY, voglio precisare che io non ho mai lasciato dichiarazioni al sig. Nicola Carlone, quindi mi aspetto una precisazione sulla mia dichiarazione,”””” Da Vernole, Turco aggiunge .
    anche perche non mi è stato mai detto che venisse pubblicata, senza un mio preciso consenso.
    Per essere precisi, io ho detto al sig. Perrrone, che mi meravigliavo sul fatto che la nostra responsabile Regionale Sig. LAGATTOLLA, non ci avesse comunicato la notizia , in quanto fino ad oggi ha avuto un comportamento sempre preciso e puntuale. Dopo aver trovato la delibera in questione è stata mia premura richiamare il Sig. Perrone, precisando che era un progetto fatto da un associazione della Federciclismo, si avvallato dal Comitato regionale, ma di fatto non di interesse di società in possesso dei requisiti richiesti dal bando;
    la cosa che più mi amareggia e mi ha offeso è il fatto che in oltre 20 di sport, io e mia sorella non abbiamo mai utilizzato la disabilità per farci valere, ma per nostro principio, prima di parlare e/o denunciare, abbiamo fatto vedere, da soli, di aver dato voce allo sport paralimpico pugliese…..
    Nell’attesa di una sua precisazione pubblica, le comunico che questa Comunicazione sarà inviata anche al Comitato Regionale della Federciclismo, per i provvedimenti del caso, riservandomi di inoltrare comunicazione alle autorità competenti se si dovessero ravvedere i presupposti.
    Gianpiero TURCO

  3. Inoltre contattato il sig. Perrone, abbiamo chiarito che avevo registrato male il cognome datomi “da Carlone a Perrone”, chiarito che al momento in cui fui contattato non si parlava di intervista o statistiche che dovessero essere pubblicate, ma bensì di una semplice richiesta di informazioni sulla comunicazione ricevuta dalla federazione, mi è stato garantito che la parte delle mie dichiarazioni sarà cancellata o integrata con le vere dichiarazioni da me espresse, che sono totalmente in disaccordo con quello riportato

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