Team Manager giustizialisti vengono deferiti e si scoprono garantisti

Che la giustizia e il giustizialismo nel ciclismo abbiamo due velocità lo abbiamo denunciato da tempo e proprio in questi giorni con il deferimento di tre importanti Team Manager (Gianni Savio, Angelo Citracca e Bruno Reverberi) possiamo toccarlo con mano.

Partiamo dicendo che, a nostro avviso, la vicenda in cui sono coinvolti i tre Manager, pur essendo bruttissima per chi fa sport ai massimi livelli, non vìola nessuna norma sportiva.  Per noi il garantismo è sacro e fino a condanna definitiva una persona, anche uno sportivo, è innocente. Questo garantismo però non può essere a singhiozzo. Quando un corridore risulta positivo ad un controllo antidoping, ancora prima delle controanalisi o ancora prima di verificare i motivi della presunta positività il corridore viene sospeso e scaricato dalla squadra che in alcuni casi gli fa addirittura causa.

Perché con i corridori i Team Manager sono severissimi, mentre con loro stessi sono molto più magnanimi ?

Per coerenza ci saremmo aspettati un’autosospensione dei tre Team Manager da loro ruolo che invece sono tutti ben saldi sulla loro poltrona. Neanche un comunicato stampa, nulla di nulla come se la vicenda non li riguardasse.

Sia chiaro che non stiamo chiedendo la testa di Savio, Citracca e Reverberi prima che vengano condannati, così come non crediamo sia giusto chiedere la testa di un corridore alla sola notizia della positività.

Quando i corridori capiranno che il fulcro del ciclismo, questo bello sport abbandonerà un po’ di ipocrisia e potrà finalmente tornare quello che era.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow