Lite ammiraglia – moto: ecco per la legge chi ha ragione

Quest’estate ha spopolato sui social il video di una lite tra un motociclista e il Direttore Sportivo di una squadra giovanile avvenuto sulle strade italiane. Questo video non fa altro che testimoniare ciò che accade giornalmente in una convivenza che sembra impossibile tra i ciclisti e gli altri utenti della strada. Spesso terminano con qualche vaffa, ma purtroppo in un passato recente abbiamo avuto anche notizia di discussioni terminate con violenza.

Come spesso accade la ragione non sta mai da una parte sola e con un pizzico di intelligenza da entrambe le parti si potrebbe sicuramente vivere in maniera civile insieme.

Limitandoci ad analizzare l’episodio ripreso dalla telecamera e pubblicato sui social, che ad oggi conta già più di oltre 1.500.000 visualizzazioni con circa 8.100 commenti e oltre 30.000 like, possiamo dire che tutti hanno infranto il codice della strada.

Il motociclista pretende infatti di sorpassare l’ammiraglia, invadendo l’altra corsia di marcia, quando la segnaletica orizzontale non lo consente (riga continua).

L’ammiraglia, dal canto suo, non può procedere a rilento intralciando il traffico, ma avrebbe l’obbligo, previsto dal comma 5 dell’articolo 148 del Codice della Strada, di «rallentare e, se necessario, mettersi da parte appena possibile, per lasciar passare i veicoli che seguono». Questa infrazione comporta una sanzione da 81 € a 326 €.

La stessa infrazione, prima tentata e poi compiuta dal motociclista, la commette il conducente dell’ammiraglia quando percorre alcune centinaia di metri sulla corsia opposta nonostante la presenza della riga continua. Impedendo sì al motociclista di infrangere il codice (sorpassare in un tratto in cui il sorpasso è vietato), ma il codice lo infrange lui stesso. Questa sanzione comporta una sanzione da 39 € a 159 €. Rif. articolo 40 e 146 del Codice della Strada.

Successivamente a compiere la stessa infrazione è il motociclista quando effettua la manovra di sorpasso nonostante la segnaletica orizzontale lo vieti. Anche per lui questa sanzione comporta una sanzione da 39 € a 159 €. Rif. articolo 40 e 146 del Codice della Strada.

Analizzando le infrazioni commesse si può dire che ad avere meno torto (si badi bene, non ad avere ragione) è il motociclista.

Come al solito, e come specificato ad inizio articolo, il buonsenso in questi casi è decisamente sconosciuto. Dato che i corridori procedevano, come previsto dal codice, affiancati al massimo per due il motociclista e i veicoli che seguivano avrebbero potuto tranquillamente effettuare la manovra di sorpasso senza invadere l’altrui corsia ed evitando il formarsi della lunga coda mostrata nel video.

Questo è un esempio chiaro in cui si vede che i ragazzini che si allenano sono più corretti degli adulti che li accompagnano.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow