Un abuso di farmaci tra i giovani alla base dei controlli nei Giovanissimi ?

Ieri abbiamo raccontato e commentato quanto accaduto nella gara Giovanissimi a Tradate (VA) in cui il Ministero della Salute ha disposto controlli antidoping sui mini corridori della categoria G6.

Su questa vicenda si è detto e scritto tanto, senza però che nessuno sapesse andare oltre. Abbiamo così iniziato a muoverci per capirne qualcosa in più e così abbiamo sentito alcune nostre fonti che ci hanno spiegato che tali controlli sarebbero da ricondurre ad una “indagine conoscitiva” motivata dall’eccessivo uso di farmaci dichiarati dagli Esordienti controllati dall’antidoping. Il Ministero avrebbe così voluto capire se questi farmaci (tra l’altro nella maggioranza dei casi assunti, in buona fede, senza TUE) vengano assunti anche negli anni precedenti.

Questa rivelazione del nostro insider sembrerebbe trovare riscontro in un bando del Ministero della Salute, chiuso il 6 agosto scorso e che partirà probabilmente nei prossimi mesi, dal titolo ” Programma di ricerca e di formazione/informazione 2016 sui farmaci, sulle sostanze e pratiche mediche utilizzabili a fini di doping e per la tutela della salute nelle attività sportive”. Clicca qui per il bando

L’indagine conoscitiva potrebbe essere mirata proprio ad avere un quadro chiaro dell’uso (o abuso) di farmaci tra i giovanissimi atleti.

Certo che se fosse confermato l’abuso di farmaci (non di doping, sia chiaro) nelle categorie minori occorrerebbe farsi qualche domanda. Se consideriamo però che il ciclismo è una delle discipline sportive con il maggior numero di asmatici (patologia che consente di assumere il Salbutamolo) o di persone con l’ematocrito alto naturalmente (che prima del passaporto biologico consentiva di superare i limiti) è comprensibile che inizino a curarsi sin da piccoli.

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