Quando la superficialità può diventare reato …

Abbiamo spesso parlato del ciclismo come di uno sport che raramente guarda fuori dal suo mondo. Di cose che nel cosiddetto mondo reale sono la prassi nel ciclismo vengono additate e, al pari, comportamenti abituali nel mondo del ciclismo in quello reale sono addirittura vietati.

Non abbiamo volutamente commentato la polemica tra la Ucab Biella e il Comitato Regionale perché crediamo che l’Italia sia un paese di Commissari Tecnici, siano essi di calcio o di ciclismo, e che le convocazioni siano un argomento così opinabile che abbiano ragione tutti e nessuno. Vogliamo però parlare di un episodio ben più grave accaduto alla rappresentativa del Piemonte ai recenti campionati italiani Esordienti e Allievi. Il tecnico regionale Francesco Giuliani ha requisito i telefoni cellulari ai giovani corridori impossibilitati così a mettersi in contatto con le proprie famiglie.

Nella serata di sabato, infatti, alcuni genitori allarmati hanno contattato presidenti e direttori sportivi delle loro società che dopo una breve indagine hanno svelato l’arcano: i ragazzi non potevano essere contattati perché i loro cellulari erano stati “requisiti”.

Questo è uno di quei gesti che nel mondo reale sono vietati per legge, ma che nel ciclismo qualcuno si sente legittimato a compiere.

Va specificato che nessun soggetto privato (neanche il tecnico regionale del ciclismo) è autorizzato ad impossessarsi anche temporaneamente di un bene altrui impedendo al legittimo proprietario di usufruirne. Questo, oltre che violare principi costituzionali sacri, rappresenta un reato penale.

Eppure con tutta la superficialità di chi non considera che esistano regole e leggi che vanno oltre al ciclismo, Giuliani ha requisito i telefoni azione consentita dalla circolare dell’ex ministro Fioroni solo agli insegnati in alcuni specifici casi e solo in presenza di un apposito regolamento d’Istituto. Nessun altro, forze di Polizia e magistratura a parte, può farlo. Non a caso ha fatto molto rumore la notizia di quel professore di un liceo di Forlì denunciato dalla madre di un alunno proprio per un simile comportamento.

Sia chiaro, il Tecnico può porre delle limitazioni all’utilizzo dei cellulari funzionali alla vita in comunità. Alcuni Direttori Sportivi lo vietano a tavola, altri solo durante le riunioni tecniche. Insomma, può vietarlo negli spazi comuni per una regola interna al gruppo, ma in nessun caso si può requisire un telefono cellulare.

«E’ vero, il tecnico Francesco Giuliani ha ritirato i telefoni – ha confermato l’addetto stampa del comitato Marco Pasquetti – tutto si è svolto nella massima tranquillità e tutti i genitori presenti sono stati d’accordo con l’iniziativa. Non so se questo fatto costituisca reato o meno, mi informerò, ma certamente non era nelle intenzioni di Giuliani di compiere un’azione illecita, ma solo garantire ai ragazzi una notte serena lontana da distrazioni».

Se un Direttore Sportivo deve requisire i telefoni per evitare che, alla vigilia di un campionato italiano, i corridori si distraggano qualcosa non ha funzionato. Se un corridore della categoria Allievi non è in grado di comprendere l’importanza dell’appuntamento e di agire di conseguenza non ha davanti certamente un gran futuro. E il tecnico che teme questo avendoli comunque convocati è sulla stessa strada.

Abbiamo contattato un legale che ci ha riferito che in questi casi potrebbe configurarsi il reato di appropriazione indebita che prevede una pena di reclusione fino a 3 anni. Non sappiamo se, aldilà delle proteste che a noi comunque risultano, ci saranno genitori che vorranno denunciare Giuliani per l’indebito sequestro dei telefoni.  Ci auguriamo che tutto si concluda per il meglio e comunque che il comitato, che probabilmente non sa nulla di questo abuso, sappia intervenire nel modo corretto per evitare il ripetersi di spiacevoli situazioni.

3 commenti


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  1. Il pizzaiolo di Fossacesia comanda e Giuliani esegue. questo e’ il piemonte ahahhaah

  2. il sistema italia di renè

  3. Dove siete finiti criticatori di Antonio ? Non avete notato il salto di qualità dei giudici italiani ? Se sono stati scelti per le gare prof negli Emirati e al mondiale di Aigle qualche motivo ci sarà ? Fatevene una ragione che il sistema italiano funziona.

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