La gatta frettolosa fece i gattini ciechi (e stavolta è colpa mia)

Devo fare pubblica ammenda adattando su di me il  noto proverbio!

In questi giorni, infatti, casualmente sono stato informato della presenza di un Commissario Internazionale durante la trasmissione RAI Giro Mattina e siccome il mio informatore era all’oscuro- come me-  della quasi quotidiana  presenza di un Giudice in TV, mi segnalava  l’incomprensibile spiegazione  del Regolamento UCI  fornita nell’occasione sui “passaggi a livello”.

Mi sono fatto prendere….. dall’ironia (….gatta frettolosa….) ed ho scritto un commento su Facebook,  subito prontamente riscontrato da molti lettori che confessavano che tali “spiegazioni”  li avevano  molto più confusi che rassicurati  sulle loro conoscenze regolamentari.

Il breve tempo a disposizione, mal utilizzato per parlare di Codice della strada più che di Regolamento UCI, non è bastato al Commissario per completare una informativa degna di questo nome.

Ma….qui casca l’asino ( che sono io..) che,  come detto, non ero a conoscenza del fatto  che ben  9 volte tre Commissari Internazionali si erano alternati nella registrazione di  brevi spot sul Regolamento UCI da mandare in onda, appunto, a Giro Mattina. Così, dopo una breve ricerca su Internet  ( Youtube : Giro Mattina “pillole” )  ho trovato … .….pane per i miei denti!

Prima, però e  seriamente, voglio dire che, ancora quando il Presidente CNGG Pagliara  si degnava di…….parlarmi,   gli suggerii di chiedere alla RAI un piccolo spazio per i Giudici  ( magari  in orario non da ……casalinga di Voghera ma con una audience un po’ più mirata…..).

Credevo e credo, al di là, appunto, dell’orario di trasmissione e  del poco tempo a disposizione, in tale idea:  un modo per  far conoscere al pubblico i Giudici di Gara, i loro compiti, le regole “del gioco”, insomma una positiva promozione della categoria.

Capisco perfettamente  la difficoltà a strizzare in un breve  “pistolotto” argomenti che necessiterebbero di molte  spiegazioni in più.

Però, purtroppo,  credo che a volte le cose, pur nascendo con  buone intenzioni possano, se mal gestite,  ritorcersi  contro in maniera negativa!

Insomma : fare tanto per fare,  non va bene!!

Ho qui sopra accennato all’intervento poco chiarificatore  sui “passaggi a livello”  e per tale argomento posso anche passare oltre.

Ben altre sono le “pillole”  ascoltate in TV dai 3 Commissari interessati : Pagliara Antonio, Coccioni Sandro e Crocetti Gianluca.

Ad onor del vero, dico subito che quest’ultimo, vuoi per savoir faire, vuoi perché forse meno influenzato dalle telecamere,  è l’unico, a mio modesto parere,  che ha fatto comprendere  i suoi messaggi.

Comunque,  Coccioni si è occupato, oltre che dei  citati passaggi a  livello, degli indumenti dei corridori in corsa, Pagliara di cronometro e on board camera/radioline,  Crocetti di “protocollo relativo alle condizioni meteo”  e di altre tematiche.

Siccome io credo che la forma sia sostanza, soprattutto se si spiegano i Regolamenti, bisogna che essi siano ben conosciuti e  ben articolati nella pur  breve illustrazione.

Ad esempio, sull’abbigliamento e sugli “accessori” in corsa, Coccioni dice testualmente : “ per quanto riguarda gli altri accessori è importante l’utilizzo del casco che è obbligatorio in tutte le corse su strada.  C’è una possibilità, diciamo, di non indossare il casco nelle corse su strada nelle corse a cronometro quando queste siano disputate unicamente in salita e siano all’interno del calendario WT”.

PECCATO che l’art. 1.3.031 da, credo,  almeno due stagioni NON preveda più questa “possibilità”!

Insomma il casco è sempre obbligatorio in corsa e , naturalmente,  consigliato in allenamento!

Velocemente, ancora una “piccola” svista : Coccioni dice che “ in corsa ogni atleta della stessa squadra deve utilizzare pantaloncini e maglia possibilmente in un unico pezzo”….quando il Regolamento UCI dice “eventualmente” in unico pezzo. Chi ha stabilito che possibilmente sia meglio il pezzo unico?

Insomma, due avverbi dal significato diverso- anche pratico, direi : provate a chiederlo ai corridori in corsa !

Vi tralascio ( la potete rintracciare voi stessi) la brumosa spiegazione sull’utilizzo delle maglie dei leaders delle varie classifiche ( nella gare a tappe), a causa della quale, cercando di districarsi tra  “successori” e “seconde classifiche” , la nostra ……casalinga di Voghera ha, nel frattempo,  bruciato l’arrosto!

Anche Pagliara nell’illustrare le cronometro si intorcina  affermando che “ il corridore che è stato raggiunto non potrà seguire la scia dell’altro corridore per almeno un Km”….??!! Che vuol dire ? Che dopo “almeno un km”  si può seguire la scia di quello davanti??

Naturalmente gli addetti ai lavori avranno compreso cosa Pagliara intendesse dire,  ma la….casalinga di Voghera, con le mani in testa, si chiederà : ma quando si può fare la scia??

In effetti, notizie dal Giro dicono che, a questo punto,  l’unico ad avere le idee chiare  sembra essere solo  il  corridore mandato a casa dalla Katusha che ha dichiarato: ecco avevo ragione io! Non potevo stare in scia dell’altro corridore per “almeno un km” ……ma dopo sì!! E’ Konishev che non capisce niente di Regolamenti!  Lo ha detto in TV  anche il Presidente dei Giudici italiani!

Bastava dare lettura del Regolamento UCI : Art.2.4.018 : Il corridore che ne raggiunge un altro deve osservare uno scarto laterale di almeno due metri. Dopo un Km il corridore raggiunto deve “viaggiare” ad almeno 25 metri dall’altro. Una “piccola” differenza lessicale e sostanziale (quando mai si parla di scia???) con quanto detto da Pagliara o sbaglio io??

Quisquilie, pinzillacare …direte voi ( e direbbe Totò)…….!   Io dico: una occasione persa!

Ma intanto, a questo punto,  la casalinga di Voghera ……si è buttata dalla finestra!

Francesco Cenere  sempre …….. ironicamente  ironico !

p.s. : Seguite Giro Mattina ( ora che come me ne siete informati) ….come si sa il “Giro è ancora lungo” e qualche “pillola” magari ce la  regalano ancora!!

ECCO LE PILLOLE SOPORIFERE

5 commenti


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  1. angelo francini

    Caro Francesco il proverbio però dice : qui casca l’asino.
    Invece qui cascano gli asini.
    La loro presunzione e saccenteria li porta a commettere errori madornali che debbono far riflettere: basta leggere gli atti dell’ultimo convegno nazionale della CNGG per accorgersi che l’unico filo che li tiene uniti è il servilismo al potere e non lo spirito di servizio posto al di sopra delle parti.
    Quando si arriva ad affermare e sostenere il falso nell’applicazione delle normative regolamentari o, cosa ancor più grave, accettare di falsare la giustizia sportiva vuol dire che quella missione alla base della credibilità della categoria è finita.
    Ed a chi fare riferimento allora….?
    Credo che si debba pensare e lavorare per un ritorno al passato per rilanciare il futuro del nostro sport.
    Credo e spero che tu, e tutti coloro che amano lo sport del ciclismo, voglia fare parte di questa sfida.

    • Cenere Francesco

      Caro Angelo, se ci sarà un “cavallo di razza” in grado di evitare il Di Rocco IV ( e la sua pletora di accoliti), non credo di essere l’unico che sarà pronto a dare una mano! Il Ciclismo ed i Giudici di Gara- salvo rare eccezioni- meritano molto di più…………….

  2. Ma qual è il lavoro “ufficiale” svolto da mr. Coccioni? Forse siamo ai limiti, forse oltre oppure no?

  3. Dice il saggio

    Quando hai a che fare con una persona che si crede superiore agli altri e ne è fermamente convinta , ridici sopra e assecondala. , perché non è bello rovinare i sogni di un idiota.

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