Caro Meda hai sbagliato, ma quello spot Rai …

Lo spot del Giro d’Italia proposto dalla Rai sta facendo molto discutere. Guido Meda, responsabile motori di Sky Sport, ha protestato così come molti appassionati di motociclismo che l’hanno visto come un attacco alla loro disciplina.

Partiamo dicendo che le proteste di Meda e del popolo motociclistico ci sembrano eccessive e sicuramente fuori luogo perché oltre a non esserci parso uno spot contro il motomondiale, non crediamo che competa a Meda entrare nelle scelte editoriali Rai.

Certamente però non è stato uno spot felice per altri motivi. Innanzitutto perché uno spot che va su reti generaliste come Rai 1 e Rai 2 non può andare a screditare in qualche modo gli altri sport. Il pubblico di quelle reti, infatti, è piano di calciofili, di appassionati di motori, e di altre discipline sportive che mal digeriscono (come ha fatto ad esempio Meda) un confronto che può lasciar pensare ad uno screditamento del loro sport preferito. In secondo luogo perché dà un’immagine sbagliata del ciclismo riducendolo ad uno sport di nicchia.

Dire che non ci sono le belle ragazze con l’ombrello è un falso, perché al Giro ci sono. Dire che i corridori amano correre con la pioggia è per la maggior parte di loro falso. Così come affermare che le ferite siano medaglie. Il ciclismo deve essere uno sport sicuro e di medaglie di sangue è sempre meglio non averne.

Sono due gli aspetti positivi. Il primo che è finalmente gli spot del Giro sono andati in massa anche sulle reti generaliste, il secondo che hanno fatto, in un modo o nell’altro, parlare del Giro. Insomma, perlomeno l’obiettivo iniziale è raggiunto.

1 Commento


Strict Standards: Only variables should be assigned by reference in /web/htdocs/www.ciclismo-online.it/home/wp-content/themes/jarida/comments.php on line 21
  1. Salve. Al di là dei commenti di Meda e altri, io credo che lo spot di per sé sia controproducente in senso assoluto. C’è tanta gente che ama anche più di uno sport, ma capisco che il fanatismo porti le persone a fissarsi su una disciplina in particolare.

    Questo spot alimenta giust’appunto il fanatismo e vorrebbe produrre nuovi fanatici all’interno del pubblico del Giro. I fanatici fanno male allo sport e non solo a quello!
    Io non riesco a vederci niente di buono nello screditare qualcosa a favore di qualcos’altro, e lo dico da persona che rispetta qualsiasi tipo di sport e di passione umana.

    Ma se proprio devo scegliere, allo scelgo di stare dalla parte di chi non ha bisogno di denigrare il prossimo per affermare il proprio valore.

    Pessima scelta da parte della rai.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow