Designo … ergo sum

Le ultime designazioni per i mesi  Aprile-Maggio-Giugno  del Presidente della CNGG Antonio Pagliara ( che da oggi non chiamerò più ironicamente  l’uomo solo al comando delle designazioni dei Giudici, anche se- ufficialmente-  corrispondente al vero….), mi hanno richiamato ironicamente alla mente la famosa riflessione di Cartesio “cogito ergo sum”, penso, dunque, sono.

Anzi in realtà  ad esse meglio si adatterebbe una citazione di Agostino “ si fallor sum”, cioè “ se sbaglio, sono”.

Ai più attenti non saranno sfuggite, infatti,  alcune particolarità.

Intanto siamo in attesa della sostituzione di un Giudice in Moto al Giro d’Italia (purtroppo caduto alla Settimana Coppi e Bartali : auguri!!) e chissà se, per l’occasione ( ma ne dubito) verrà sostituito con un “giovane” Nazionale Elite 2015 o se si continuerà ad utilizzare l’”usato garantito”…..!?

Poi, come ribadito , anche dopo la Milano-Sanremo, per alcune gare,  Pagliara ritiene di poter, a tavolino,  fissare  le posizioni in gara dei singoli componenti “ italiani” delle Giurie, siano essi in moto o su auto.

Due mi paiono poter essere le considerazioni possibili.

La prima, così facendo  viene meno l’autonomia del Presidente di Giuria  ( o del Componente italiano coordinatore della stessa) rispetto all’organizzazione sul terreno dei singoli Giudici, anche sulla base delle possibili esperienze personali precedentemente maturate.

La seconda è che pare arbitrario stabilire, appunto a tavolino, i ruoli e le mansioni di ognuno senza conoscere l’orografia e le caratteristiche del percorso.

Vero è che per alcune gare ( Milano-Sanremo in primis) il percorso è pressoché sempre invariato. Ma per altre gare stabilire i “ruoli e le posizioni” in corsa potrebbe rivelarsi erroneo o lacunoso, soprattutto se, non  essendo sul posto, non si conoscono  le particolarità e le difficoltà del percorso ( a volte presentato solo pochi giorni prima della data di svolgimento della corsa).

Comunque non si vede il vantaggio di sminuire la “responsabilità” del Presidente o del facente funzioni,attribuendo, senza conoscere lo “scenario”,  le parti in commedia!

Ancor più negativa è , a mio parere, la novità della “rotazione” dei Giudici- in gare diverse- per ruoli diversi: Giudici in moto che si ritrovano a fare i Giudici di arrivo, Presidenti “nazionali”  designati come Giudici di arrivo, Giudici di arrivo come componenti su auto e via discorrendo.

Insomma la questione è : la non specializzazione nei ruoli è una crescita o un livellamento verso il basso dell’attività dei Giudici?

A mio parere questa sorta di “normalizzazione” tende a ridurre l’acquisizione di professionalità in un certo ruolo.

Io credo che se un Giudice sceglie di “fare la moto” deve poter lavorare in questo ruolo sia per poter acquisire esperienza diretta sia per essere “riconosciuto” in quel ruolo anche da Direttori Sportivi e “seguito” di una corsa.

Come si potranno “comprendere” situazioni di corsa e “ riconoscere” corridori e tecnici, se, esempio,  da Giudice di arrivo (in linea di massima)  si  anticipa  la corsa e si hanno  pochi contatti diretti con le fasi agonistiche della gara??

Posso comprendere ( anzi lo auspico) un riappropriarsi di compiti oggi  “delegati” a Radio corsa ( traguardi volanti, ecc.) con il Giudice di Arrivo (che dovrebbe poter  utilizzare moto o macchina a seconda delle fasi della corsa, come  già succede  in Francia)  o al “regolatore”, ma sempre nell’alveo della stessa specializzazione e non questa dispersione, a mio modesto parere, di professionalità

E’ un po’ come se un bravissimo Cardio-Chirurgo un giorno operasse al cuore ed il giorno dopo si occupasse di chirurgia plastica…..o di aggiustare ossa….!

Certo tutti devono o possono sapere fare tutto ma, così facendo,  non si corre il rischio di dequalificare le professionalità?

“Si fallor sum” !! … se sbaglio sono!!

E che dire di designazioni che sembrano studiate, con …malizia e ad arte ?

Che dire di quella Giudice che per anni ha avuto l’onore ed il piacere di essere designata ( credo apprezzata) in Meeting Giovanissimi “sparsi” in tutta Italia e che quest’anno pur svolgendosi lo stesso a pochi Kilometri da casa non è designata nella pur numerosa Giuria?

Forse perché non fa parte del cerchio magico ed allora non meritava la soddisfazione di operare nella più bella manifestazione giovanile italiana, ancorché  giocata “in casa”??

Forse perché dopo anni ed anni è stata designata in una Internazionale su strada…di fatto “obbligandola” -per mero senso del dovere- a rinunciarla?

E così, magari, disporre di una scusante: ti designo e poi rinunci!   Vabbé….!

Sempre per la serie: rapporti umani della CNGG con i singoli Giudici  ….non pervenuti!

“Mi arrendo”, del resto, di fronte al fatto che a tale Manifestazione, correggetemi se sbaglio, per la prima volta sono designate due Commissarie Internazionali strada.

E’ giusto che esse- come molti già onorate di poter officiare in servizi internazionali  ed in vari ruoli-  “tolgano” soddisfazioni a chi ogni Domenica si “sbatte” e/o si è “sbattuto”  in ogni tipo di gara??

Non è colpa loro, sia chiaro!

Decidete voi di chi la sia……!!

Infine, ultima annotazione della giornata….!

Con Onore due Commissari Internazionali sono stati designati alle Olimpiadi di Rio : Fulvia Tosi e Gianluca Crocetti!

Ho già scritto su un social che sono felice per loro!

Le Olimpiadi rappresentano, a mio parere, il massimo della carriera ancor più che il Tour o il Giro o quello che volete voi!

Ripeto : sono orgoglioso per loro!

Ciò che trovo disdicevole ( e sono educato) è che in un doveroso e giusto Comunicato della FCI questa designazione venga  celebrata come un successo della “sinergia” tra FCI e Commissione Nazionale Giudici di gara.

Come se fosse la prima volta che i Commissari Italiani sono designati alle Olimpiadi!

In realtà altri Giudici “ ante-sinergia” hanno avuto questo Onore : Monti e Tosi a Londra 2012, Gardelli a Pechino 2008, Martellini ad Atene 2004, Cenere a Sidney 2000, Ramazza ad Atlanta 1996, Meraviglia a Barcellona 1992,  Bognetti a Seul 1998  ( segretario)  e Los Angeles ( Presidente) nel  1984.

Insomma : in ogni quadriennio olimpico l’Italia é sempre stata rappresentata anche  prima di Di Rocco e di Pagliara!!

Ed allora era proprio necessario che il PUD ( Pensiero Unico Dominante) vantasse  le designazioni per Rio 2016 come frutto dell’odierna “sinergia”?

Mi verrebbe da ricordare Emilio Fede preso di mira, in un suo TG, da Striscia la notizia, ma mi mi limito a citare l’anarchico russo Mikhail Bakunin  : una risata vi seppellirà!

Francesco Cenere …ironico osservatore ecc.ecc.

1 Commento


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  1. Antonio come Renzi. Nel famoso 2005/6 dei giudici l’antonio predicava insieme a Meraviglia la necessità che i giudici votassero i loro rappresentanti della commissione. Quando gli è stato proposto l’incarico per nomina ci è andato a gambe levate. Coerenza uguale a zero. Opportunista alla grande oltre che faccia di …..

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