Giudici, lo sfogo di Cenere:”Ecco perchè, dopo 44 anni, non ho rinnovato la tessera”

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Care Colleghe e cari Colleghi Giudici di Gara del Ciclismo, Amiche, Amici  del Ciclismo,

Ho riflettuto sull’opportunità o meno di “lavare i panni sporchi in famiglia” ma,  non avendo più una “famiglia ciclistica” tra i Giudici ( ma tra di essi solo  pochi Amici  e molti di più esterni alla categoria), ho deciso di rendere pubbliche alcune considerazioni.

Del resto non avendo più rinnovato la tessera da Commissario Internazionale per il 2016  sono un   “ libero cittadino” e come tale,  ho ritenuto opportuno,  qui di seguito,  farvi partecipi della lettera che il 14 dicembre u.s. ho spedito all’UCI.

Ci sarà chi proverà  a motivarvi questa mia decisione in mille modi, nessuno serio, concreto e veritiero e sarebbe (sarà, se necessario)  per me,  fin troppo facile confutare qualsiasi tesi.

Non volendo o potendo in questa sede…farla troppo lunga (….. anche se so che che non ci riuscirò) lascio alla vostra intelligenza ed alla conoscenza personale  che molti di voi hanno di me (sul piano umano e- se mi è concesso- anche tecnico) ogni valutazione.

Così come lascio a voi il piacere di ipotizzare dietrologie più o meno realistiche dietro alle classiche e volutamente non polemiche – nei riguardi dell’UCI-  “ ragioni personali e di salute”……per fortuna queste ultime non vere…:-))….

Per quanto mi riguarda voglio solo sottolineare di avere semplicemente, pur se  con notevole sofferenza, operato questa scelta  in forza di due parole : COERENZA e DIGNITA’.

Credo che chi mi conosce sappia a CHI ed a COSA mi voglio riferire sia con l’una sia con l’altra.

Parole facili da pronunciare difficili da mettere in pratica soprattutto se esse comportano   la rinuncia a designazioni, per il 2016, di gare WT  come Freccia Vallone, Giro d’Italia ed altre.

Come avrei potuto,  al Giro 2016, coordinare il “gruppo” dei Giudici italiani se- zero designazioni di cui poco mi importa, a parte- sono nove mesi nove (!) che non ho un contatto, neppure telefonico,  con la mia Commissione di riferimento?

Come avrei potuto svolgere il mio ruolo di trait d’union tra RCS, Commissari Internazionali UCI e Giudici italiani,  se non si è ravvisata l’opportunità ( se non altro) di convocarmi a Salsomaggiore 2015, dove  RCS l’ha fatta da padrone, tirando in ballo anche le Giurie ed i Giudici “nostrani”?

Qualcuno è così sicuro che tutti i convocati a Salsomaggiore 2015 ( anche qualcuno più vecchiarello di me….quindi è una palla se vi diranno che le convocazioni al Convegno sono solo frutto di ricambio generazionale),  avessero più “interessi diretti” nella stagione 2016 del sottoscritto?

Ripeto e sia chiaro, non tanto per esserci ma, se del caso, conoscere anzitempo le “problematiche” poste dagli Organizzatori del Giro…oppure anche questa mia “assenza”  non è stata altro che l’ennesimo messaggio nei miei confronti?

Non posso  permettere a nessuno ( a qualsiasi livello dirigenziale nella Federazione), di “ridicolizzare” – come è chiaro si tenti di fare da quasi due anni a questa parte- 44 anni di  mia  attività come Giudice di Gara ed al servizio della FCI,  ( e se mi è concesso con il curriculum sportivo ad essi collegato), ripeto, senza alcuna ragione o motivazione seria e degna di questo nome.

E tutto ciò  senza il coraggio di un qualsivoglia concreto addebito  di un qualsivoglia tipo!

Tanto meno lascerò a “qualcuno”  la soddisfazione di “esportare il modello Italia”  all’UCI, replicando,  sulla mia pelle,  in sede Internazionale gli stessi comportamenti iniqui ed  ingenerosi già messi in atto in Italia.

Concedetemi un inciso :  mi permetto ricordare a  “qualcuno” che anziché ribadire in ogni occasione che “sino ad ora le designazioni UCI sono state fatte dagli “uffici ” e che adesso in poi ci penseremo noi”, sarebbe più  corretto  ricordarsi del lavoro svolto, in tanti anni,  in sede internazionale dai vari Spadoni, Bognetti e, sino quasi ai nostri giorni, Meraviglia,  nell’interesse generale  della categoria dei Giudici… ( ma penso anche alla “scuola” italiana dei Bensa, Coccioni Antonio,Prece, Milano, Sacconi, Tamarin, Sbardella,  Aristei, Baldi, Martellini  ecc.ecc…..e mi scuso nel non citarli tutti, che sono stati il nostro filo conduttore negli anni- sino ad oggi-  a livello fiduciario UCI).

Altro che …..“gli uffici” (!),  detto  come se le designazioni, ad oggi, fossero state un mero adempimento burocratico, una tombola per riempire delle caselle, senza logica e criterio.

Anziché  esprimere l’orgoglio per i ruoli via via ricoperti- negli anni-dai Commissari Italiani – si   pronunciano frasi ad effetto…!!  Grazie anche a nome dei Commissari sopra citati ( qualcuno, purtroppo, ci ha anche già preceduto…).

Comunque  (e mi scuso per essermi dilungato, anche se sull’argomento avrei altre mille cose da dire) , pur a fronte di una mia disponibilità personale a condividere con i giovani esperienze e passione,  nulla ho chiesto e nulla pretendevo dalla Federazione se non il rispetto personale e “professionale”.

Così non è stato e, credo, non ci sia  nulla di peggio che essere traditi  dalla propria  “famiglia”, nel silenzio pressoché generale.

Invidia, gelosia, “mors tua vita mea” ??

Non lo so, ognuno può definirla come vuole……di certo, scusate la presunzione, non credo siano sentimenti che mi appartengono.

Desidero,invece, augurare a  (quasi) tutti,  i migliori successi sportivi e non solo, soprattutto complimentandomi con i numerosi giovani che gradatamente si stanno mettendo in mostra anche a livello internazionale.

E se mi è concesso, auguro loro di avere il carattere e la forza per non farsi mettere sotto scacco dal “potere”  delle  designazioni, che vieppiù prevedo  “politiche”:  del resto  credo che questo  era l’obbiettivo postosi dalla FCI  togliendoci il “privilegio” di esprimere “indicazioni fiduciarie” per la nomina delle nostre Commissioni, Regionali e Nazionale.

Tutto non può essere collegato soltanto alle designazioni,  ma tutto si deve ricondurre  alla dignità del nostro  ruolo super partes  (e  “super” …… qualsiasi intromissione esterna) e, soprattutto, tecnico ed arbitrale.   Mi pare, purtroppo, che le cose non vadano in questo senso…..

A coloro i quali, per pilatesca e facile soluzione, hanno deciso di  “cancellarmi” dalla FCI,  dico solo che io li ho già cancellati, e da tempo, dalla mia vita, alla quale, del resto, essi, nulla  hanno apportato di positivo.

A questi ultimi ed al cerchio magico che supinamente li contorna , consiglio solo di farsi un serio esame di coscienza e di rendersi conto di quanto di negativo, sul piano dei rapporti umani ( da sempre punto di vanto del nostro gruppo), essi abbiano fatto ( purtroppo non parlo solo di me) e stiano ancora facendo.

Ma, forse, la superbia ( per capirci, dalla Treccani: “ esagerata stima di sé e dei propri meriti -reali o presunti- che si manifesta esteriormente con un atteggiamento altezzoso e sprezzante……” ),    impedirà loro di guardarsi serenamente allo specchio.

Comunque, se lo ricordino : il “potere” fa presto a passare ed a volte perderlo fa molto più male del “godimento” nell’esercitarlo !

Finisco qui, senza entrare nel merito di altre cose, per non allungare troppo il…brodo…. (anche se non ci sono riuscito….pardon!).

NOTA BENE (ironico ma non troppo) : se sei  un Tesserato FCI – a qualsiasi titolo- (soprattutto un Giudice di Gara) ti consiglio di non condividere né di mettere “mi piace” o commentare ……qualche “Grande Fratello” ( o “Grande Sorella”), non avendo altro da fare, ”democraticamente” ti osserva….!!

Mi dispiace che finisca così ma con questi  “uomini soli al comando” non ho alternative e, tutto sommato, avendo scelto liberamente questa soluzione, ora sono anche molto più sereno.

-SEMPRE VIVA E SEMPRE  GRAZIE AL CICLISMO!!…… : Francesco Cenere

Loano (SV)- 01.01.2016

(Ringrazio per l’ospitalità  anche il sito:www.ciclismo-online.it, una delle poche voci fuori dal coro).

LETTERA UCI :

Signor Presidente  UCI,

Care Amiche ed Amici dell’UCI,

con molto dispiacere, per motivi strettamente personali ( difficili qui di spiegare ) e per ragioni di salute ( che mi consigliano maggiore prudenza di vita),  sono costretto a  rinunciare alle seguenti designazioni Internazionali per il 2016 ( e così chiudendo la mia attività di Commissario Internazionale) :

-La Fleche Wallonne (BEL) 1 UWT, MP-

-Giro d’Italia (ITA) 2 UWT, MP

-GP du Canton d’Argovie (SUI)  1 HC, ME

-Tour de l’Ain (FRA)- 2.1 ME

Nel contempo e conseguentemente rinuncio alla partecipazione al Seminario dei Commissari WorldTour del 6-7 Febbraio 2016.

Dopa la Vuelta 2015  ( mio ottavo Grand Tour : 3 Giri Italia, 2 Tour de France- nel 2010 anche  come Presidente della Giuria-  e 3 Vuelta Espagna)  e dopo 28 anni di Commissario Internazionale UCI ( 44 compresi gli anni “italiani”), mi vedo costretto ad  interrompere la mia attività di Commissario Internazionale ( del resto ho quasi 65 anni).

Ho avuto l’onore di  essere da voi nominato Presidente di Giuria nel  90% delle gare WT ( o  Coupe du Monde ou Calendrier  Mondial)  e per  molte  di esse anche più e più volte.

Ho avuto l’onore di rappresentare l’UCI  alle Olimpiadi di Sydney 2000, in diversi Campionati del Mondo strada e Coppe del Mondo Pista e Ciclocross,  oltre che in tantissime gare del Calendario Europeo ed extra europeo.

Insomma ho avuto dal Ciclismo moltissimo, certamente   più di quello che mi sarei aspettato !

Grazie, dunque!

Credo che sia arrivato il momento di lasciare spazio a giovani Commissari Internazionali che meritano di avere  le soddisfazioni che io ho avuto il piacere di ottenere.

E’ una decisione difficile e sofferta (  anche per le designazioni importanti per il 2016),  ma meditata.

Ringrazio idealmente tutti coloro che all’UCI  da molti anni  ( ho sostenuto il mio esame con Mr Jekiel……la preistoria UCI…..) hanno avuto fiducia in me  e mi auguro   di aver svolto il mio compito con senso del dovere, impegno e responsabilità.

Questo è ciò ho cercato di fare in questi  lunghi  anni.

Grazie ancora !

Con stima ed Amicizia (con le scuse personali per il disturbo che vi arreco con le mie rinunce).

Francesco Cenere

Comm. Int. UCI – Loano (SV), lì 14/12/2015

7 commenti


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  1. Angelo Francini

    Credo che la scelta di Francesco sia stata difficile e sofferta, ma meditata e fatta con la solita coerenza e dignità che lo ha contraddistinto nei suoi 44 anni di attività quale Giudice.
    Forse, come dice all’inizio della sua nota, la famiglia dei giudici oggi non esiste più, ma quello che più fa male al ciclismo, in particolare a quello italiano, è che NON ESISTE PIU’ la categoria dei Giudici di Gara.
    Basta leggere le fesserie contenute nelle slide relative al Convegno di Salsomaggiore per rendersene conto: dovrebbero portare alla radiazione di tutta la commissione che le ha presentate. Ma di questo ne riparleremo a parte.
    Francesco sono onorato di essere tuo amico da decenni.

  2. ho gia scritto su Facebook ma ribadisco che mi spiace quando le persone in gamba lasciano…si fa sempre felice qualcuno…ma il potere non è eterno ,anche per chi lo vuole allungare…

  3. Mi dispiace per la scelta di Francesco x che me me e il mio gruppo e stato un amico e un insegnante ma penso sia stata Una scelta sofferta posso solo dire che manchera’ la sua figura ….

  4. Francesco capisco lo sfogo e fai bene a non rinnovare la tessera, ma se tu vorrai renderti disponibile per collaborare a cambiare le cose fra i giudici, sappi che sono in tanti quelli disposti a lavorare.
    La banda di Pagliara e delle sue lupanare va cacciata a calci nel sedere.

    Avere chiamato questa gestione come “Sistema Italia” è offensivi verso il nostro paese, che non è ancora del tutto una zocc…

    Ancora un anno e poi cambieremo tutto questo schifo.
    E poi Francesco dovrai tornare…..a furor di popolo.
    Ciao grande!

  5. Pubblio Della Morte

    Ciao benvenuto nel clan degli incompresi a te a livello internazionale e a me a livello regionale grazie al tuo braccio destro Rattone

  6. Rossana Taddei

    Ciao Francesco, mi dispiace che tu stia attraversando questa situazione, peccato che tu non ti ricordi che anch’io, qualche anno fa, avevo cercato di farti capire il problema che stavo attraversando. Proprio come tu stesso ora dici che “nulla ho chiesto e nulla pretendevo dalla Federazione se non il rispetto personale e “professionale” ” lo dicevo e reclamavo anch’io all’epoca, era il mio diritto ma nulla di ciò fu rispettato, nessuno mi ascoltò tranne alcuni colleghi della Spezia e un amico che abbiamo in comune d’Imperia, l’unico che tentò di riscattare i miei diritti. Il tuo braccio destro mi voltò le spalle, anzi, mi rimproverò duramente per aver preteso giustizia, lasciandomi da sola ad affrontare il problema invece di tutelarmi, visto che c’erano prove concrete ed evidenti riguardo il mio reclamo. Era troppo comodo rimanere seduti a sentire e osservare gli altri che si facevano il mazzo per avere giustizia e rispetto personale quanto “professionale”, era più bello dire “io c’ero in tale gara..”, “io sono x anni che…” pranzi e salottini del ciclismo, ma ora hai dovuto prenderti una padellata in faccia tu per poter capire cose che da tempo altri, come me, reclamavano (o reclamano ancora) senza essere ascoltati, soprattutto senza essere creduti. Ero entrata con ammirazione nel mondo dei giudici ma ne sono uscita con molta delusione.

  7. Francesco Cenere

    BENE, credo che passata la “buriana”, sia giunto il momento di ringraziare tutti coloro i quali ( se non l’ho fatto personalmente) hanno voluto testimoniare la loro Amicizia con messaggi- pubblici e privati- post, condivisioni, telefonate ecc. . Vi ringrazio tutti e ringrazio anche i 2 o 3 Giudici ( o ex Giudici) regionali liguri, che hanno colto la palla al balzo per togliersi qualche sassolino vecchio di molti anni.
    Comunque, magari perdendo di vista le finalita’ della mia lettera, hanno voluto partecipare- mettendoci nome e cognome- alla discussione.
    Per il momento….ma solo per il momento è finita qui….e ringarzio anche chi ha voluto sottolineare che sono ancora……….vivo e vegeto!

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