Ok dal Senato: stop ai Presidenti di Federazione per più di 2 mandati

Il 30 settembre scorso è arrivato dal Senato il via libera al Decreto Legge Ranucci (PD) che mira proprio a modificare, per legge, questo aspetto legato al Coni e a tutte le Federazioni Sportive. Entro l’anno passerà anche alla Camera, dopo che questo principio sarà legge toccherà al Coni fare la sua parte.

Proprio per questo è allo studio del Coni una modifica degli Statuti delle Federazioni in modo da impedire, anche in modo retroattivo, ad un presidente di ricandidarsi per più di due mandati. Più o meno come avviene in ambito amministrativo per il Sindaco.

Su 45 presidenti ben 27 hanno fatto più di 2 mandati. L’intenzione del Coni sarebbe dunque quella di rottamare i dinosauri della politica sportiva, soggetti che negli anni vanno a costruire sempre più potere tanto da renderli quasi i “padroni” della Federazione. Questa almeno è l’intenzione dichiarata. Quella sussurrata è invece quella di voler eliminare tutti i “vecchi” non per una ragione di rinnovamento, ma perché quasi tutti i “dinosauri” sono uomini di Petrucci e dunque Malagò non vorrebbe correre il rischio concreto di ritrovarseli come elettori nella corsa alla presidenza del Coni.

Le legge non sarà retroattiva, per ovvie ragioni di costituzionalità, ma l’applicazione del Coni potrà invece esserlo e andare a svecchiare la politica sportiva.

Al massimo due mandati in Consiglio e due mandati da Presidente vogliono dire che dell’attuale Consiglio al massimo 5 potrebbero essere rieletti per quel suolo: Gamba, Michieletto, Lodi, Cantele e Tiberi. Mica male come svecchiamento !

 

2 commenti


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  1. angelo francini

    Se questo disegno di legge, diventerà Legge, il CONI dovrà inchinarsi.

    Lo Statuto del CONI é approvato in base all’art. 2 co. 2 del D. L.vo n. 242/1999 nel modo seguente:
    Lo statuto è adottato a maggioranza dei componenti del consiglio nazionale, su proposta della giunta nazionale, ed è approvato, entro sessanta giorni dalla sua ricezione, dal Ministro per i beni e le attività culturali, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.

    Naturale quindi che lo Statuto del Coni non potrà contenere previsioni diverse da quello stabilisce la Legge di riferimento, ossia il Decreto Legislativo n. 242 del 1999 (Decreto Melandri) che per titolo ha “Riordino del C.O.N.I.”.

    Qualcuno potrebbe eccepire che il Commissario ad Acta nominato in molte federazioni, figliol prodigo di re Giorgio, ne ha fatte di tutte i colori nel redarre le modifiche agli statuti federali: VERISSIMO.
    Alcune “furbate” commissariali sono state possibili poiché gli statuti federali, essendo le federazioni figure giuridiche di diritto privato, non discendono da una specifica Legge dello Stato come quello del Coni. ma dai Principi Fondamentali per gli statuti federali emanati dal Coni.

    Un paio di Statuti federali prevedono poi un particolare iter di approvazione: Aero Club d’Italia e Automobile Club d’Italia hanno lo Statuto che é approvato con Decreto del Presidente della Repubblica.

    Quindi se al Coni qualcuno pensasse di poter modificare con un trucchetto, quello che sarà previsto dalla Legge (se passerà in aula questo disegno di legge 361) credo che gli convenga cercare di ottenere una diversa scrittura di questo decreto legislativo, altrimenti nel dopo Rio andrà “à la maison”.

  2. Finalmente dal PD arriva una cosa buona…… Ma intento il baffetto si pigliato un altro cadreghino…..all’UCI… Ma quando riusciranno ad accantonarlo? E come citava Battisti in una sua canzone: lo scopriremo solo vivendo…….

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