Un anno di squalifica a Bernardelli: la Lombardia presto alle urne ?

La sentenza ha dell’incredibile: Francesco Bernardelli, presidente della Comitato Lombardo, che era stato squalificato in primo grado per 4 mesi per aver tentato di correggere una sentenza della Disciplinare, in appello è stato squalificato addirittura per un anno. Come avevamo già detto, il suo presunto “complice” Antonio Pagliara è stato addirittura assolto.

Questa squalifica pone dunque fine anticipata al suo mandato elettorale dal momento che per una simile sospensione è prevista la decadenza. Con il suo mandato, termina con tutta probabilità anche la sua carriera politica che aveva ripreso vigore dopo che Davide D’Alto e il suo gruppo lo avevano rispolverato candidandolo come avversario di Luigi Resnati che aveva terminato anch’egli anzitempo il suo mandato elettorale.

Dopo essere stato eletto, Bernardelli ha iniziato a dare segni di insofferenza al suo gruppo tant’è che proprio a Levico ha consumato un tradimento, già nell’aria da tempo, e proprio grazie al suo cambio di casacca Renato Di Rocco ha vinto le elezioni restando in sella anche per il terzo mandato. Senza i voti che proprio Bernardelli ha spostato nell’ultima settimana, infatti, Di Rocco non avrebbe raggiunto il 65 % (raggiunto per soli 5 voti) e dunque sarebbe stato fuori dalla partita.

Ecco però che subito dopo la sua rielezione i rapporti tra Bernardelli e Di Rocco sono cambiati e il presidente lombardo si accorge forse di essere stato usato e che comunque Di Rocco in Lombardia ha altri canali preferenziali il che potenzia all’interno del comitato le figure di Perego, Pioselli e soprattutto Dagnoni. Fino alla squalifica che a molti sa di imboscata.

Bernardelli andava radiato dalla politica sportiva per la sua incapacità decisionale, per il suo modus operandi d’altri tempi per il doppiogiochismo tipico della vecchia politica. E non squalificato per un anno perché avrebbe provato a cambiare una sentenza.

Con questa squalifica termina probabilmente la carriera politica di uno dei peggiori presidenti del Comitato Lombardo in compagnia di Casati e Resnati. Dirigenti che non sono stati in grado di fare cambiare marcia al comitato più importante d’Italia.

Bernardelli durante il suo mandato ha sempre “tirato a campare” senza mai voler incidere sulla sorte del ciclismo lombardo, sempre attento ad avere una posizione politically correct, come sulla vicenda dello scandalo dei giudici a luci rosse in cui ha avuto una posizione degna di 30 anni fa.

Aldilà del fatto che l’uscita di scena di Bernardelli non può che essere un aspetto positivo per il ciclismo, italiano e lombardo, lo svolgimento di questo processo sportivo la dice lunga sui metodi utilizzati in questa Federazione in cui il nemico (Bernardelli) viene sanzionato per 4 mesi e l’amico (Pagliara) per gli stessi fatti viene assolto. Poi, se il nemico (Bernardelli) non capisce e ricorre allora la squalifica aumenta ad un anno. E’ questa la Federazione che vi piace ?

10 commenti


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  1. Ecco il risultato del tranello messo in atto da Renato e Antonio

  2. Puzza di “Cosa Nostra”

  3. Bernardelli il traditore di Levico. Ti sta bene!

  4. Decadra anche la commissione giudici di gara

  5. il punzecchiatore

    Bernardelli fuori,il Paglia assolto,Baffetto contento,perchè oltre aver domato la Lombardia,fatto creare una lobby al Pagia, con domani rafforza le volontà del Vegni.Guardate chi effettuerà le selezioni per nazionali Elite a Salsomaggiore.E con questo si dimostra che il cerchio si va chiudendo.

  6. Ovvio che decadrà anche la cngg è stato un piano studiato come dice “tranello ” sotto per poi mettere al comando suoi “uomini”

  7. e non vogliamo parlare delle gare di DH dove sono designati giudici che fanno regole ad personam come a Bormio? quello non è da sanzionare come comportamento?

  8. esito commissari elite strada: quelli che vanno per la maggiore dalla commissione pagliara non sono neppure in grado di superare un pre-esame! E poi dicono designazioni per meritocrazia

  9. Non sono d’accordo con Para sull’esito del preesame commissari elite strada: guarda bene, l’hanno superato solo amici “intimi” del Presidente e molti nuovi, da lui creati, che non hanno conosciuto altro e che saranno sempre dalla sua parte; circondarsi di cortigiani inetti è diventata una moda

  10. il punzecchiatore

    Almeno tre cambiali sono pagate,Bravo Paglia almeno il lavoro ed il divertimento sono per ora garantiti.

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