Le Federazioni esultano, le spese pazze possono continuare

Le Federazioni cantano vittorie per l’accoglimento da parte della Corte dei Conti dei ricorsi contro la richiesta della Procura della Corte dei Conti di inserire le Federazioni nell’elenco Istat equiparandole dunque, in materia finanziaria, alle Pubbliche Amministrazioni.

Comprendiamo la loro gioia perché altrimenti avrebbero dovuto dire addio a spese pazze e alla trasparenza zero. Da un punto di vista giuridico alcune di loro hanno probabilmente ragione, quelle cioè che si poggiano su sponsor privati o su fondi propri (tasse e tessere), ma il punto non è solo questo.

Avere un bilancio equilibrato in cui le spese di rappresentanza non siano una parte rilevante, avere una gestione trasparente in cui tutto viene pubblicato online come avviene nei comuni non ha bisogno di essere imposto dalla Corte dei Conti, ciascun buon presidente federale dovrebbe farlo.

Invece così non è e non è neppure possibile capire quanto spenda in hotel e viaggi quel determinato consigliere o quel particolare presidente di commissione.  Salvo poi sapere che il bilancio è in rosso.

Insomma per un dirigente di una federazione di modi   per spendere i soldi federali (magari in qualche caso in modo non proprio onesto) ne ha moltissimi senza che nessuno, esterno a quella Federazione possa in qualche modo controllare.  Non diciamo che le Federazioni siano un covo di ladri, sia chiaro, ma certamente in questo modo c’è molto più potere da parte del presidente di turno che può in qualche modo distribuire risorse (poche o tante che siano) agli amici con buona pace dei nemici.

Non a caso nessuna Federazione ha aperto quanto meno alla trasparenza a cui sono obbligati i comuni e il Coni, che non è altro che una grande Federazione, non ha fatto nulla per spingere in questa direzione.

Immaginate leggere che il presidente della tale commissione ha speso nell’anno 10.000 € tra rimborsi e pernottamenti ? Oppure che il Consigliere Federale ha addebitato alla Federazione i suoi viaggi da un capo all’altro dell’Italia ? Oppure ancora che il Presidente ha speso nell’anno più di quanto potrebbe percepire se avere uno stipendio ?

Dunque se le Federazioni cantano vittoria i cittadini non possono fare altro che incazzarsi per come, ancofa una volta in Italia, vengono buttati i soldi. Il tutto con buona pace del Coni e di Malagò.

A proposito, qualcuno sa quanto spende Malagò e il suo seguito ?

1 Commento


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  1. Sono tutti d’accordo. Collusione, associazione a delinquere , falso, appropriazione indebita , ecc

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