ACCPI, il sindacato che funziona al contrario

Che l’ACCPI sia un sindacato che opera al contrario di come la logica vorrebbe lo diciamo da tempo, ma non riusciamo a non sottolineare questo difronte all’ennesima contraddizione di un’associazione che dovrebbe essere più di lotta che di potere e che invece all’atto pratico è molto vicino a chi governa il ciclismo e molto meno ai corridori.

Dopo le recenti positività di Appollonio e Taborre, corridori licenziati dalla loro squadra che gli ha pure chiesto i danni, l’ACCPI (che lo ricordiamo è il sindacato corridori) se le controanalisi confermeranno la positività li escluderà dall’associazione.

Insomma, anziché adempiere al proprio compito di associazione di categoria difendendo chi ne ha più bisogno l’ACCPI li espelle. Ma allora cosa serve essere iscritti all’ACCPI se nel momento del bisogno si viene scaricati ? Anzi, la tessera di un’associazione di categoria serve proprio per essere difesi.

Non solo l’ACCPI ha scaricato e non difeso Taborre e Appollonio, ma non ha detto nulla quando la sua squadra ha di fatto imposto loro una clausola che prevedeva il pagamento di una penale, situazione decisamente anomala per un lavoratore. In quel caso l’ACCPI avrebbe dovuto opporsi ed impedire l’inserimento di questa clausola (decideranno poi i giudici quanto sia legittima). Invece, per loro è normale così.

Proviamo solo ad immaginare la CGIL che consenta l’inserimento di una penale per il lavoratore e che al contempo espelle dal sindacato un associato in difficoltà con il proprio datore di lavoro. Uno scenario simile possiamo solo immaginarlo dato che in Italia i sindacati sono riusciti a non fare licenziare nemmeno quei dipendenti che rubavano nello scalo di Malpensa. Certo, da cittadino fa arrabbiare, ma il sindacato ha svolto ha pieno il suo compito. Già, mica come l’ACCPI.

1 Commento


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  1. Matteo, ma tu hai lavorato sotto padrone almeno una volta in vita tua? Non penso visto che hai questa immagine dei sindacati! E lascia stare i casi estremi di Malpensa o altri che possono esserci: sono casi per la sola pubblicità e interesse del sindacato. Ormai ogni sindacato, qualunque sigla, solo a voce è contro i padroni, poi al momento del bisogno ogni lavoratore è solo!

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