La squadra squalifica due atleti: regole violate e rischio di denunce penali

Grande subbuglio all’interno del Comitato Regionale Toscano in vista dei campionati italiani di Darfo Boario dopo che una prima lista di convocati per la categoria Esordienti è stata rivista con l’eliminazione di Giosuè Crescioli e Marco Cecchi della società ciclistica Valdinievole.

Questa marcia indietro del Comitato Regionale è dovuta ad una sospensione che le società Valdinievole ha dato ai due corridori che in una gara di domenica scorsa avrebbero battibeccato per normali fatti di corsa, a riguardo dei quali non c’è stata nessuna denuncia dei commissari di gara.

In pratica due ragazzi battibeccano, la società li squalifica e il Comitato Toscano cambia le convocazioni depennandoli dalla squadra scelta per gli Italiani.

Va sottolineato che a regolamento la società non può dare una squalifica, al massimo può proporla agli organi competenti cosa che in questo caso non ha fatto e che comunque non varrebbe per gli Italiani.

Intanto i genitori sono sul piede di guerra e minacciano denunce penali al presidente della Valdinievole e al presidente del Comitato Toscana.

Certamente, se decideranno di intraprendere una causa, il giudice che sarà chiamato a considerare i regolamenti e una volta appurato che la squalifica da parte delle società è illegittima dovrà valutare se i ragazzi abbiano realmente subito mobbing e quantificare eventualmente il danno subito dai due minori. Insomma, ancora una volta il ciclismo applica delle regole non suffragate dalle norme, decide con una leggerezza disarmante sulla pelle dei corridori (in questo caso minorenni) e poi magari si stupisce se qualcuno decide di rivolgersi alla giustizia ordinaria per ripristinare la normalità.

La speranza è sempre quella che tutto resti all’interno del mondo dello sport, ma se questo non è possibile … chi è causa del suo mal pianga poi sé stesso.

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