La Corte di Appello:”Norme attuative in contrasto con il Regolamento”. Lo scrivemmo un anno fa

Ancora una volta ciclismo-online è arrivato in anticipo. Il 14 maggio 2014 (clicca qui) infatti evidenziammo che le norme attuative erano solamente la circolare che spiegava l’applicazione del Regolamento e che non potevano dunque sostituirsi al Regolamento stesso. Ad un anno di distanza, il 16 maggio 2015, Angelo Francini ribadì questo concetto (clicca qui)

Tale strumento,  molto in uso in ambito urbanistico, è utilizzato (anche se l’input è quello andare mano a meno ad utilizzarlo sempre meno) in ambito governativo, mentre nello sport è utilizzato solo ed esclusivamente nel ciclismo.

E’ dunque accaduto che Ruggero Cazzaniga, presidente della Struttura Tecnica Federale,  abbia inserito nelle norme attuative poi approvate dal Consiglio Federale delle sanzioni per le irregolarità sui rapporti decisamente superiori e dunque in contrasto con quelle previste dal Regolamento.

Dopo il nostro articolo, tante persone hanno acceso l’attenzione sul tema, evidenziando la discordanza tra quanto previsto dalle Norma Attuative e dal Regolamento.  Nonostante questo, Cazzaniga si è guardato bene dall’ammettere l’errore o quanto meno chiedere un parere più illuminato alla Corte Federale. Ha inserito anche nelle norme 2015, il passaggio “incriminato”, che il Consiglio Federale, ovviamente, ha approvato senza porsi ulteriori domande.

Oggi però a porsi domande è stata la Corte d’Appello Federale che ha accolto il dubbio sollevato da un tesserato che è stato sanzionato secondo quanto previsto dalle Norme Attuative e non quanto previsto dal Regolamento.

L’incongruenza però non è solo riferita alla sanzione, ma anche nella metodologia del controllo. Le Norme Attuative, infatti, stabiliscono che il controllo rapporti sia effettuato dopo la gara, mentre il Regolamento lo impone prima della partenza.

Fossimo in una Federazione efficiente, onde evitare ulteriori malintesi in attesa della pronuncia della Corte Federale, senza ulteriori e colpevoli ritardi Pagliara e Cazzaniga dovrebbero esprimersi sul tema. Il primo, obbligando i Giudici ad effettuare il controllo rapporti anche prima della gara (come previsto dal Regolamento) e il secondo sospendendo temporaneamente le sanzioni delle Norme Attuative e applicando quelle del Regolamento.

Pronostichiamo invece che nulla cambierà, che ci sarà sanzionato dovrà ricorrere per vedersi eventualmente sospesa la sanzione che potrebbe essere illegittima. Insomma, fino a che le cariche federali saranno assegnate in base a favori territoriali politici non cambierà mai nulla. Solo quando le persone scelte per questi importanti incarichi saranno scelte in base ad un oggettivo criterio di merito si potrà sperare di evitare pasticci abbondantemente annunciati.

10 commenti


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  1. Cazzaniga ……. come dice grillo di vespa ……. “chi striscia non inciampa”.

  2. angelo francini

    Il problema delle regole nella FCI é datato da molto tempo.
    Se si valuta che, ad esclusione del regolamento di Giustizia (approvato due volte nell’ultimo biennio dal Coni), i Regolamenti federali applicabili nei vari settori di attività sono ancora quelli scritti da Farulli, Spadoni, Meloni e Francini nel 2000 si comprende la grande confusione che regna nel movimento.
    Il Coni di questa situazione é informato da almeno tre anni, ma se ne sbatte: venendo meno a quel dovere di controllo che la legge statale gli impone, permettendo che l’attività sia falsata da regole non applicabili.
    Alla data di oggi, a parte le norme attuative, non sono applicabili per mancata approvazione del Coni fra gli altri: il Regolamento dell’attività amatoriale emanato il 22 .01.15, il Regolamento della CNGG emanato il 06.12.14.

    Vi é inoltre un ulteriore problema di legittimità che grava sulla composizione degli organi di giustizia federali.
    Nello scorso gennaio il C.F., a seguito dell’approvazione da parte del Coni del nuovo Statuto e del nuovo Regolamento di Giustizia fatta a dicembre 2014, ha provveduto ad un rimpasto di tutti gli organi di giustizia.

    Il CF ha sostituito i componenti elettivi della Corte Federale: questo é un atto gravissimo, poiché il C.F. é venuto meno all’obbligo di dare attuazione a quanto deliberato dall’Assemblea Nazionale (Levico 2013) che é il MASSIMO organo federale.
    Avrebbe dovuto trasferire integralmente i componenti della Corte Federale, eletti dall’assemblea di Levico, alla 2a sezione della Corte d’Appello Federale: in tal modo avrebbe rispettato le scelte dell’Assemblea nazionale, stante le similari competenze del vecchio organo con il nuovo.

    Vediamo le due composizioni
    CORTE FEDERALE – eletta dall’Assemblea FCI di Levico
    Presidente Tognon Jacopo
    Membro Effettivo Conte Enzo
    Membro Effettivo Padoin Paolo
    Membro Effettivo Ioffredi Vincenzo
    Membro Effettivo Gulino Gianluca
    Membro Supplente Zanoli Miriam
    Membro Supplente Panti Duccio

    é stata sostituita dal CF (?) con la seguente:

    CORTE D’APPELLO FEDERALE – 2^ SEZIONE
    Avv. Jacopo TOGNON Presidente
    Avv. Gianluca GULINO Componente Effettivo
    Avv. Miriam ZANOLI Componente Effettivo
    Avv. Duccio PANTI Componente Effettivo
    Avv. Rosita GERVASIO Componente Supplente

    ove sono stati eliminati 3 dei 4 componenti effettivi eletti dall’Assemblea di Levico: l’avv. IOFFREDI e l’avv. CONTE senza motivo e l’avv. PADOIN che é stato messo alla Presidenza della Corte d’Appello Sportiva e dove é stata inserita l’avv. GERVASIO non si sa da dove proveniente.

    Strano che queste sostituzioni contenute nel nuovo Regolamento di Giustizia scritto dal Commissario ad Acta per disposizione del CONI, ed applicabile in tutte le Federazioni, sia stato applicato ad oggi dalla sola FCI….

    Cosi ci troviamo con il situazioni strane: il vice procuratore che ha condotto le indagini sino a fine gennaio oggi si trova a presiedere il Tribunale che deve giudicare coloro che sui quali ha condotto le indagini (insomma per capirci come se il PM una volta fatti i rinvii diventasse Giudice…….)!

    Tali organi, anche nel nuovo statuto, risultano essere elettivi: le due sezioni del Tribunale Federale e le due sezione della Corte d’Appello Federale.
    Perché questo rimpasto? Forse per volontà sin…acta.

  3. Mr. PREOCCUPATO

    Ma cosa pretendere se a capo di strutture importanti si mettono persone NON qualificate e incompetenti solo per riempire posti da “gestire” esternamente??? Se solo si pensa all’utilizzo delle ruote nelle categorie giovanili…..standard o non standard ,negli ultimi due anni c’è da ridere….se pensiamo che nelle gare su strada ha introdotto la figura del maestro di MTB al seguito delle gare è ridicolo…
    Ma il sistema vuole questi personaggi…..il vero dramma è che loro pensano di essere capaci e di sapere……..
    Siamo allo sbando tecnico. Inviterei qualcuno che ha memoria di citarmi una qualsiasi modifica o integrazione fatta da questa struttura che sia degna di nota…
    In attesa di vostri commenti….mi viene solo da dire: DIMISSIONI E TUTTI A CASA.

  4. Cazzaniga. Per gli amici … Cazza ! Cos’ha fatto di buono costui in tutti gli anni che è in federazione ? Nulla se non farsi bello con la carica che il potente di turno gli dava per ricompensarlo della sua cieca fedeltà. serve il cambiamento non sono nella presidenza ma anche in tutti i lacchè che lo circondano.

  5. Un incapace il cazza ma tanto amico del potere e amico di paglia.

  6. Cazza ma che Cazzaniga stai facendo !!!!!!
    comunque il Cazza di cazza ne ha fatte assai

  7. angelo francini

    UN INVITO A TUTTI
    Ritengo che ognuno abbia il diritto di esprimere la propria opinione, però in modo civile. In particolare coloro che usano un nickname.
    Si può esprimere il proprio dissenso in merito all’operato dei singoli, senza però scendere ad attacchi sul piano della persona.
    Senza dubbio vi sono molti errori: il primo nella logica operativa di questa dirigenza che ritiene di poter applicare, qualsiasi bischerata” gli passi per la mente, dimenticandosi che nel loro operare debbono rispettare le reole dettate dallo Statuto.
    Ma questo principio non é più rispettato dal vertice dal 2005……
    Da ex consigliere federale ritengo che la primaria responsabilità sia da addebitare a coloro che queste regole approvano: loro in Consiglio Federale hanno il potere di approvarle o respingerle, e se non capiscono questo ruolo, sarebbe meglio che se ne andassero a casa.

  8. Francini, la leggo da tanto tempo e apprezzo le sue idee di giustizia e di pulizia, ma non vedo la necessità questa volta del suo commento. Sono entrato nel ciclismo dopo che lei era stato dirigente federale e forse lei non mi conosce, ma certamente ha conosciuto mio padre.
    Ho fatto una rapida scorsa dei commenti e non ve ne è uno dove ci siano riferimenti personali. Dire che pincopallo è un incapace ed incompetente non è un riferimento personale o una offesa. Se qualcuno ritiene di sentirsi offeso per questo, deve prendersela solo con se stesso e col suo operato.
    Con la stessa logica non potremmo più dire che un governo che opera male è incapace. Sarebbe l’ingresso nella dittatura.
    Per fortuna il potere della dittatura (perchè questa è) di Di Rocco si ferma ai suoi uffici ed alle nomine di questi incapaci tirapiedi.

    Veda Francini, la nostra categoria è in subbuglio. La inviterei a leggere quello che scrivono alcuni colleghi giudici sulle loro pagine Facebook su come viene gestita la federazione e la nostra commissione e le commissioni in genere.
    Degli errori di questi incapaci (e non lo dico per maleducazione) ne pagano sempre più le conseguenze centinaia di appassionati ed i colleghi che non sanno più come operare, per paura di venire emarginati.
    A capo della Federazione c’è un clan, un vero e proprio clan.
    E così è anche in altre federazioni dove si usano i soldi federali (e quindi anche pubblici) per comprare i voti ed il consenso. Veda l’articolo sul caso di Lotito su questo bellissimo sito, che è l’unico che ha il coraggio di raccontare come vanno le cose nel nostro ciclismo italiano.
    Questo è tutto ciò che porta gli incapaci in ruoli che loro non competono.

    Quando le critiche hanno riguardato altri, non mi pare che lei sia intervenuto. Adesso che le GIUSTE critiche riguardano il lombardo Cazzaniga, lei lo difende.
    Nessuno ce l’ha con l’uomo Cazzaniga, ma il Cazzaniga del STF va criticato per i tanti danni che ha fatto e farà. Non è adatto, non è all’altezza di quel ruolo.
    Mi devo sentire in colpa per pensare e dire questo? Commetto qualcosa di illegale?

    Lei può scrivere firmandosi, ormai si è ritagliato questo ruolo di leader oppositore e lei è temuto per questo, ma noi non possiamo firmarci (lo farei volentieri), perchè lei sa meglio di me (per esserci passato) che la giustizia sportiva (sportiva poi?) mi punirebbe pesantemente.
    Ne abbiamo le scatole piene di Pagliara, di Di Rocco e dei Cazzaniga!

    Le abbiamo lette tutti le sue denunce sui mondiali di Firenze, sulle società controllate dalla federazione, sulle elezioni truccate di Levico. Abbiamo letto le denunce sulle società siciliane fasulle, con i voti delle quali Di Rocco ha rivinto le elezioni e Duci è rimasto vicepresidente.
    L’unica speranza è che una eventuale caduta del governo Renzi porti in disgrazia anche i Malagò ed i Di Rocco che a lui sono legati, perchè con un Grillo o un Salvini dubito che questi si salvino (però mai detta l’ultima parola, la gramigna è dura a morire).

    Queste sono le vere cose illegali, anzi DA GALERA. Lei continui le sue battaglie sportive usando la fionda contro i carri armati sperando che i Cazzaniga, i Di Rocco ed i Pagliara si ravvedano.
    Io spero invece che di questo clan di malfattori si occupi PRESTO la magistratura. Tanto coi loro metodi e col sistema elettorale attuale loro rivinceranno sempre le elezioni perchè SI COMPRANO I VOTI (come tutti sappiamo).
    E lei le perderà SEMPRE.
    Ma questo lei lo sa già.

    Mi perdoni la franchezza, questa volta “personale”.

  9. angelo francini

    @Staffelli
    Ti ringrazio delle parole, ma il mio operato tende solo a richiamare al rispetto delle regole sportive che tutti debbono rispettare, da Di Rocco a Francini.
    Per sostenere queste idee ho dovuto, dopo 51 anni, dimettermi da tesserato della FCI. Oggi chi vorrebbe farmi tacere sa che non più usare i compiacenti componenti della “giustizia sportiva”, ma dovrebbe rivolgersi altrove. Ma poiché sa che quanto scrivo lo posso provare, glissa ed abbozza.

    Le rispondo partendo da due affermazioni che Lei fa:
    a) leggo da tanto tempo le sue idee…..
    b) perché difende il lombardo Cazzaniga e non altri.

    Le due cose sono unite. Poiché se legge da tempo i miei scritti avrà rilevato che, l’invito rivolto agli “anonimi” sotto questo articolo, non é rivolto a difesa di Cazzaniga, ma é in linea generale.
    La richiesta della CAS alla Corte Federale riguarda indirettamente anche la SAN e la CNGG (come ho scritto) per i regolamenti emanati.
    Se poi, lo ritenesse necessario, l’invito lo posso anche postare sotto l’articolo che riguarda Pagliara.
    Il mio invito è rivolto a tutti: essendo un attento lettore dei miei scritti avrà notato che queste idee le ho scritte anche in commenti (lo scorso anno) ove mi riferivo all’avv. Santilli quando, ricorderà, la diatriba fini con un pubblico e reciproco invito di andare a quel paese…. (eufemismo).
    Certo che si può criticare l’operato dei dirigenti, lo faccio da anni pubblicamente: anche se questo é vietato, in modo anticostituzionale, dal Regolamento di giustizia federale. Non rientra però, nel mio modo di agire, scendere su piani personali di aggressione nei confronti del dirigente per far valere le mie idee e delegittimare gli altri: questo semmai é riscontrabile nelle sanzioni che mi sono state inflitte facendo violenza ai regolamenti e nelle fasulle difese predisposte dalla FCI in numerose cause innanzi ad istituzioni sportive e non.

    Certo le denunce, oltre che pubbliche, le ho fatte anche a chi compete su molti degli argomenti che lei cita: vero. Le ho fatte anche al Coni. Perché questo ente ha il dovere di vigilare e di intervenire: non lo ha fatto? .. si aggiungerà alla lista delle cose che esporrò da qualche altre parte.
    Io so che qualcosa si sta muovendo in quell’ambiente: attendo le risposte per poi decidere cosa fare.

    Non redo di essere l’unico oppositore o di essere temuto: gradirei molto più, nell’interesse del movimento, che le cose errate che denuncio fossero corrette.
    Se questa dirigenza non lo farà sono fermamente convinto che sarà la prossima Assemblea elettiva che penserà a rimuovere l’ERRORE di LEVICO…….
    L’importante è far sapere questi errori, indicando quali dirigenti li commettono o omettono di controllare: ma con una critica che si limiti al solo piano sportivo.
    Poi se nella gestione del piano sportivo dovessero risultare coinvolti aspetti riconducibili alla sfera privata, come già accaduto e pubblicato su questo sito, ognuno risponderà del suo operato alla sua coscienza: perché la giustizia sportiva non interverrà…….

  10. Si sono accorti ? Meglio tardi che mai. Braccia rubate all’agricoltura. Tutti a zappare.

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