Si è alzato il sipario sulla regina delle gare Under 23: il Giro della Valle d’Aosta

Il cambio al vertice della Società Ciclistica Valdostana sembra aver fatto bene al Giro della Valle d’Aosta che si ripresenta con l’edizione 52 con immutato fascino e rinnovato entusiasmo. Alla guida del sodalizio valdostano il nuovo presidente Riccardo Moret che, coadiuvato dai giovani Francois Domaine, Marzio Fachin e Davide Odisio e dall’inossidabile segretario Luciano Vierin, ha decisamente cambiato passo rispetto al recente passato. Già dalla location della presentazione si è capito che quelli della SC Valdostana non scherzano: il Casinò di Saint Vincent ha infatti ospitato il vernissage della storica corsa, alla presenza dell’assessore Marguerettaz e, niente meno, che del governatore della Regione Augusto Rollandin oltre che di numerosi sindaci e del Diesse della Palazzago, Olivano Locatelli, hanno alzato il sipario su quella che sarà senz’altro un’edizione  molto impegnativa e molto spettacolare.

Si partirà in Francia con la cronoscalata che chiuse la scorsa edizione da Morillon e Morillon che assegnerà la prima maglia gialla, per le prima volta griffata Eaux Valdotainex. Il giorno seguente arrivo ancora a Morillon dopo una tappa con arrivo in salita, non particolarmente dura, che si presterà però ai colpi di mano. Giovedì si farà rientro in Italia con una frazione che attraversa tutta la valle da Courmayeur a Point Saint Martin, con le ascese a Clemendsod, al Col d’Arlaz e a Perloz che per il primo anno sarà affrontato nel finale di corsa e che potrà fungere da trampolino di lancio per chi ne avrà ancora. Venerdì sarà il tappone che partirà da Gressan per poi terminare, dopo aver affrontato il Col d’Introd, la salita di Les Fleurs e il Col Tzecore, al Breuil Cervinia sull’arrivo che qualche giorno fa è stato del Giro d’Italia. Sabato sarà la volta di una piccola Liegi Bastogne Liegi, una tappa che nasconde mille insidie e che va da Pollein a Saint Cristophe con ben otto Gran Premi della Montagna, molto brevi ma anche molto duri. Domenica tappa corta con partenza da Pret Saint Didier, ma che potrà riservare un terremoto in classifica, con le salite di Verrogne e quella finale ai 2459 metri del colle del Gran San Bernardo dove sarà posto l’arrivo della tappa e del Giro.

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