Regole fai da te al Degasperi che si inventa gara Under25 vinta da un 26enne

Che in Italia ci sia una concezione della classificazione delle gare tutta particolare era noto da tempo, ma il Trofeo Degasperi di ieri lo ha confermato in modo impietoso.

Andiamo con ordine.

Il Trofeo Degasperi è una gara internazionale di classe 1.2 che è dunque aperta ai corridori delle squadre dilettantistiche, delle Continental e addirittura delle Professional italiane senza distinzioni di età.

E’ accaduto però che gli organizzatori, dopo aver ottenuto dalla Struttura Tecnica un’approvazione secondo regolamento, abbiamo inviato alle Continental italiane una comunicazione ufficiale affermando che la gara fosse una Under 25 e obbligando di fatto queste a portare solo corridori con meno di 25 anni.

Tale richiesta è fuori da ogni regolamento, dato che per l’UCI le gare 1.2 possono essere corse, e vinte, anche da un quarantenne.

Certo, gli organizzatori del Degasperi ci hanno provato, hanno millantato una regola inesistente per scoraggiare le Continental italiane a portare corridori con più di 25 anni e gli è andata bene. Se le Continental italiane avessero iscritto un over 25 nessuno avrebbe potuto impedirgli la partenza perché prevista dalle norme.

Da qualche anno infatti l’UCI ha vietato la creazione di sub categorie nelle gare internazionali obbligando gli organizzatori a scegliere tra Under 23 ed Elite. Tanti organizzatori, che prima facevano una Under 26, hanno optato per la Under 23, mentre altri sono rimasti fedeli alla Elite.

Perché il Trofeo Degasperi non ha scelto di diventare Under23 evitando polemiche o rischi di sorta ? Forse perché, da buoni italiani, hanno l’arte di arrangiarsi nel sangue e dunque anzichè rispettare delle rigide regole altrui è molto meglio inventarsene delle proprie.

Certo che, regolamenti a parte, la scelta degli organizzatori del Degasperi non ci è sembrata particolarmente lungimirante: potevano avere al via anche le squadre (con altri corridori, è ovvio) che fino a ieri hanno disputato il Giro e loro hanno imposto un limite alla partecipazione di corridori over25 di squadre italiane. Dall’altra parte: se si vuole puntare sui giovani, scelta più che legittima, perché non fare una gara Under 23 ?

La beffa è arrivata dal vincitore: un 26enne (e dunque over 25) che corre per una Continental straniera.

Insomma, ancora una volta gli organizzatori italiani sguazzano in regole inventate o applicate in parte, trovandosi in questo molto a proprio agio in una Federazione, incolpevole in questo caso, ma che in più di una volta ha evidenziato lo stesso modus operandi.

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