Giro – Spettacolo Finestre, Bis di Fabio Aru al Sestriere. Contador vacilla ma non crolla, suo il 98° Giro d’Italia

Sul Colle del Sestriere, sede d’arrivo della penultima tappa del 98° Giro d’Italia. Fabio Aru stupendo vincitore di giornata ha bissato il successo di ieri e ha messo in cassaforte il suo secondo posto nella Generale. La condotta di gara dell’Astana ha, nell’ultimo giorno utile, messo a nudo i limiti odierni di Alberto Contador, che grazie al tesoretto fin qui accumulato e alla sua capacità di gestirsi anche nelle difficoltà ha comunque retto il colpo e ha di fatto conquistato il suo ennesimo Grande Giro. L’attesa tappa odierna si è dipanata nell’attesa della Cima Coppi con una fuga partita dal km 36 formata da: Julien Berard (Ag2r-La Mondiale), Diego Ulissi (Lampre-Merida), Jon Izagirre (Movistar), Giacomo Berlato (Nippo Vini Fantini), Marco Bandiera (Androni-Sidermec), Nicola Boem (Bardiani CSF), Aleksejs Saramotins (Iam), Matteo Busato (Southeast) e Ilnur Zakarin (Katusha). Fuga che si è esaurita con il solo Zakarin, capace di resistere ad uno scatenato Mikel Landa quando la corsa sullo sterrato delle Finestre era già esplosa. Il colle delle Finestre ha dimostrato che l’Astana era la squadra più forte del lotto dei partecipanti, sia nei singoli che nell’insieme. Come nelle salite che l’hanno preceduto fin dalla partenza da Sanremo, la Tinkoff-Saxo è sembrata non essere all’altezza del suo Capitano e dei suoi avversari. Lo sterrato delle Finestre ha mostrato per la prima volta in questo Giro un Alberto Contador in difficoltà. Che fosse umano lo aveva già dimostrato, oggi però ha fatto un certo effetto il non vedere la maglia rosa saltare alle ruote prima di Landa e poi di Aru proprio nel giorno che si pensava potesse lasciare il suo segno in una tappa simbolo. La “crisi” di Condador è stata messa in luce quando Landa ha allungato andando in caccia dell’ultimo rappresentante della fuga del mattino, Ilnur Zakarin, già capace di far vedere cose egregie in questo Giro e che ha dovuto salutare i suoi sogni di gloria ai meno 5 quando la coppia di testa era già stata raggiunta da Aru, Uran, Hesjedal e Kruijswijk. L’inseguimento della Maglia Rosa invece non ha portato nessun frutto se non quello di limitare i danni. Il traguardo nel luogo simbolo delle Olimpiadi Invernali del 2006 ha visto la vittoria in solitaria di Fabio Aru, autore di uno scatto ai meno due. Alle spalle del sardo, splendida Maglia Bianca 2015, si è piazzato Ryder Hesjedal a 18”, Rigoberto Uran, finalmente con i primi in un arrivo in salita, e Landa Meana a 34”, la sorpresa Kruijswijk a 34”. Alberto Contador si è piazzato 6° a 2’25”, distacco importante ma nemmeno sufficiente a sbiadire il rosa della sua più che guadagnata maglia rosa. Al termine dell’ultima tappa “vera” la Classifica Generale sancisce in prima posizione Alberto Contador seguito dalla coppia Astana, Aru a 2’02” e Landa a 3’14”; quarto Andrey Amador a 8’19”,che nonostante gli ultimi giorni opachi ha mantenuto la sua posizione. A differenza del Costaricano invece il Canadese Ryder Hesjedal proprio grazie alla sua condotta di gara negli ultimi giorni ha scalato posizioni su posizioni e ora si trova quinto a 9’52”. Oltre al sardo dell’Astana, nei dieci in classifica è presente anche Damiano Caruso, ottavo a 12’17” dal Pistolero. Anche se il Giro si chiuderà domani oggi è un po’ il giorno dove si chiudono i conti e si cominciano a fare i Bilanci. Ben 3 delle quattro maglie sono già assegnate. Oltre alle Rosa e alla Bianca, anche quella Azzurra degli scalatori ha un Leader inattaccabile, Giovanni Visconti (Movistar Team) che conduce con 125 punti, tre in più di Mikel Landa. Il Vincitore di Giornata ha così commentato il suo successo: “C’erano così tanti tifosi che mi incoraggiavano lungo il ciglio della strada che sembrava di essere a casa. Abbiamo corso davanti in tutte le tappe. Landa era davvero forte e ha fatto un lavoro eccezionale per la squadra in questi giorni. Ho sofferto molto sul Colle delle Finestre ma poi ho raggiunto Mikel in discesa. Questa è la mia seconda vittoria di tappa in due giorni e ancora non ho realizzato cosa ho fatto, specialmente dopo tanti giorni di sofferenza. Vengo a Sestriere per allenarmi e io sono molto legato a questo luogo. Questa vittoria è speciale anche per questo motivo”. Alberto Contador, nonostante le difficoltà patite nella tappa odierna non può nascondere la sua felicità per la conquista del suo secondo Giro d’Italia, terzo contando anche quello toltogli per la “faccenda Clenbuterolo” nel 2011: “Oggi per me non è stata una grande tappa. Non mi sentivo bene, probabilmente a causa dello sforzo accumulato, ma sapevo di avere un buon vantaggio in Classifica Generale e, anche se mancavano molti chilometri al traguardo, ho preferito salire al mio ritmo. Non c’è mai stato un momento in cui ho pensato che la maglia fosse in pericolo. Ho mantenuto la calma perché sapevo che la differenza di velocità tra i due gruppetti sarebbe stata minima. Stasera mi concederò un’ottima cena, anche se devo stare attento al peso per il Tour. Questo Giro d’Italia è praticamente vinto ora, manca solo la tappa di domani, quindi sto già pensando al mio prossimo obiettivo”. Domani la Torino-Milano di 178km metterà fine alle fatiche dei girini e manderà in archivio questo emozionante 98° Giro d’Italia.

2 commenti


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  1. angelo francini

    Una cosa di oggi.
    All’arrivo Marco Coledan che oggi era arrivato davanti si é fermato ai 300 metri dall’arrivo ad aspettare che giungesero corridori più attardati: questo per difendere la sua ULTIMA posizione in classifica generale.

    La Giuria lo ha punito con 500 FS di ammenda.
    Non hanno visti i rifornimenti irregolari negli ultimi 10 km della tappa tappa dell’Aprica fatti sulla testa della corsa (che tutto il mondo ha visto in TV) e poi fanno queste sanzioni….

  2. Quale articolo hanno applicato ? grazie

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