Caso Porte: la Giuria ha fatto la Giuria, ma quanta ignoranza regolamentare

Finalmente la Giuria ha fatto la Giuria. Nel ciclismo quasi mai avviene e spesso si invocano, da parte della stessa Giuria, giustificazioni al limite della credibilità pur di non prendere decisioni pesanti o impopolari. Ieri, al Giro, hanno giustamente applicato il regolamento alla lettera e Richie Porte è stato penalizzato come previsto dall’articolo 12.0.1.40 al punto 8.2.

A qualcuno è anche venuto il dubbio che la “alleanza” tra Sky e Orica non sia stata solo frutto dell’amicizia tra Porte e Clarke, ma che fosse un piano prestabilito: gli Sky per Viviani e la Orica per Porte. Questa tesi potrebbe essere avvalorata dal fatto che oltre a Clarke, che si è fermato per passare la ruota al portacolori della Sky, nel treno che voleva riportare Porte in gruppo ci fosse anche Matthews che non avrebbe avuto alcun problema meccanico che si sarebbe staccato volontariamente per dare manforte al tazmaniano.

La cosa su cui vogliamo però puntare l’attenzione è sulla scarsa conoscenza regolamentare. La Sky è una delle squadre più preparate e ricche del panorama ciclistico, ma non è la prima volta che si fa cogliere in fallo. La professionalità passa proprio di lì.

Anche Fabio Aru ha dichiarato di non conoscere quella norma: evviva la sincerità, se non la professionalità.

Nel calcio ai massimi livelli giocatori e dirigenti sanno il regolamento come gli arbitri e quando viene inserita una nuova regola vanno a lezione per comprenderla.

Purtroppo anche in questo il ciclismo è indietro e sebbene i budget di alcune squadre siano milionari la cosa più semplice, quella da qui parte tutto, le regole appunto, viene trascurata. Sono probabilmente passati i tempi di quei Diesse che conoscevano a menadito il regolamento sapendo anche come trarre, in modo regolare, vantaggio da certe situazioni ai limiti del regolamento.

2 commenti


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  1. angelo francini

    Non é una grande novità che a questi alti livelli vi sia una conoscenza sommaria dei regolamenti.
    Lo dimostrano molti commenti che in questi giorni abbiamo letto su vari social in merito alle responsabilità per l’incidente di Castiglione: si é creato un “mostro” per distogliere l’attenzione……

    Ma analizziamo questo fatto di ieri.
    La regola può anche essere discussa, anzi si dovrà discutere, ma ad oggi é così e va rispettata.
    Pensiamo se la Giuria non l’avesse applicata e fra una settimana Porte avesse preso la maglia di leader………. impensabile.
    Quindi, bella o brutta norma, la Giuria doveva agire correttamente.

    Forse la base della discussione in Italia é sul fatto che da noi invece le Giurie, sovente, fanno di testa loro…..come sovente questo sito sottolinea.

    Perché dico che questa regola va rivista. Per una semplice logica.
    Leggiamo questo articolo del Regolamento UCI.

    Art. 12.1.040 Tabella delle sanzioni:
    8. Aiuto materiale irregolare ad un corridore di un’altra squadra:
    Ogni corridore coinvolto:
    8.1. Gare di un giorno
    espulsione e ammenda di 200 FS
    8.2. Gare a tappe
    Ammenda di 200 FS per infrazione e rispettivamente 2’, 5’ e 10’ de pédi penalità ed espulsione alla 4° infrazione
    Qualsiasi altro tesserato: ammenda di 200 FS

    Tali sanzioni fanno intendere che nella gare di un giorno sarebbe ammesso ricevere assistenza da un tesserato (vettura) di un’altra squadra, mentre in quelle a tappe ciò é proibito chiaramente dalla sanzione prevista a carico degli altri tesserati …..

    Perché questa differenza?

  2. Ignoranza regolamentare

    Pensate che si parla di professionisti che da diversi anni corrono e questa norma è valida anche nelle categorie inferiori. Mai nessuno l’ha spiegata a loro? Molto grave !

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