Giro – Acuto Tiralongo… al siciliano la tappa più al sud

Era la tappa più al sud della 98a edizione e la vittoria di tappa è andata ad un rappresentante siciliano del movimento ciclistico italiano. Paolo Tiralongo, siciliano di razza del Team Astana e non nuovo a fare cose egregie al Giro d’Italia.

La vittoria del compagno di Fabio Aru non è arrivata in una tappa qualsiasi, ma è giunta al termine di una frazione che anche se non prevedeva un arrivo in salita comportava un dislivello superiore ai 4000m distribuiti sui 224km di lunghezza con ben 3 GPM.

Anche oggi la vittoria è arrivata al termine di una fuga che comprendeva ben undici elementi: Ryder Hesjedal e Tom Jelte Slagter (Cannondale-Garmin), Steven Kruijswijk (Lotto NL), Maxim Belkov (Katusha), Simon Geschke (Giant), Jesus Herrada Lopez (Movistar), Kenny Elissonde (FdJ), Amael Moinard (BMC), Paolo Tiralongo (Astana), Carlos Alberto Betancur Gomez (AG2r La Mondiale) e Sonny Colbrelli (Bardiani).

Gli undici non si sono certo risparmiati e sfruttando le caratteristiche del tracciato più favorevoli alle proprie hanno fatto corsa vera, e non si sono stancamente trascinati al traguardo sperando in un atto di gentilezza del plotone che gli inseguiva.

Infatti anche se asetticamente l’ordine d’arrivo recita: Primo Paolo Tiralongo. Seconda posizione con un ritardo di 21″ per Steven Kruijswijk  che ha avuto la meglio allo sprint su Simon Geschke e il resto del gruppetto inseguitori. Il vincitore di tappa, attorniato da cronisti e microfoni, ha detto: “Oggi la mia squadra ha lavorato alla grande. Sono entrato nella fuga giusta. Il mio lavoro doveva essere quello di aspettare i miei compagni sulla salita finale ma le cose non sono andate esattamente così. È stata una vittoria inaspettata. L’ammiraglia mi ha dato il via libera e ho fatto gli ultimi cinque chilometri al 100%. Sull’ultima dura salita finale ho ripreso Slagter e ho tenuto duro fino alla linea del traguardo“.

Corsa vera è stata però anche quella tra i big del Giro. Anche oggi bisogna registrare che Rigoberto Uran sembra non avere la condizione che gli aveva permesso di cogliere due secondi posti e la simpatia del pubblico italiano nelle ultime due edizioni della Corsa Rosa.

IL corridore colombiano, sosia del cantante dei Rolling Stones, si è piazzato 28° a 1’43” dal vincitore. Nulla da eccepire se non fosse che 47” prima di lui non fosse arrivato Fabio Aru in 10°. Contador e Porte, rispettivamente 11° e 12° hanno invece perso un secondo dal sardo dell’Astana e di conseguenza guadagnato 46” sul Colombiano. Prima del trio che sembra sempre più destinato a giocarsi la vittoria finale si sono piazzati.

Al termine della giornata di gara, Alberto Contador ha così commentato il suo ennesimo giorno in rosa: “Avrei preferito correre in modo più conservativo sull’ultima salita ma Aru mi ha chiesto di collaborare perché Urán si era staccato. Era importante mettere del tempo tra di noi. Abbiamo collaborato anche se in volata mi ha staccato di un secondo, ma resto molto contento della mia posizione dopo nove tappe. Ho la Maglia Rosa ed il giorno di riposo per recuperare gambe e infortunio alla spalla“.

Domani i girini e tutta la carovana osserveranno il primo giorno di riposo dei due in programma. La corsa ritornerà tale invece mercoledì con i 200km della Civitanova Marche – Forlì. Tappa completamente pianeggiante che costeggiando l’Adriatico da il via alla risalita verso il Nord e alla seconda parte del Giro. Seconda parte che si concluderà domenica prossima con l’arrivo di Madonna di Campiglio.

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