Giro – Colli fratturato, Contador lussato

Prime notizie certe sulle condizioni fisiche di Daniele Colli e Alberto Contador. I due ciclisti che insieme ad altri sono rimasti coinvolti nella caduta ai meno 200 durante le fasi finali della Montecatini Terme-Castiglione della Pescaia necessitando però, anche se in maniera diversa, dell’intervento medico.

Per Daniele Colli, milanese della Nippo-Vini Fantini del Team Menager Francesco Pelosi, il Giro 2015 è finito sull’asfalto di Castiglione della Pescaia dopo aver cozzato contro il teleobiettivo di uno spettatore presente a bordo strada. L’esito dei rilevamenti medici condotti sia in loco che nell’ospedale dove l’atleta è stato trasportato immediatamente dopo l’incidente hanno confermato quanto già si poteva ipotizzare dalla dinamica della caduta. Gli esami radiologici hanno evidenziato una frattura scomposta dell’omero sinistro, che richiederà un intervento chirurgico non ancora programmato. Ulteriori danni fisici a carico degli organi interni a livello dell’addome e del torace o altre lesioni fratturative sono stati invece esclusi dalla TAC alla quale il ciclista è stato sottoposto.

Notizie meno pessimistiche invece per quanto riguarda Alberto Contador. La maglia rosa, rimasta tale grazie alla neutralizzazione degli ultimi tre km di gara, non ha riportato nessuna frattura. La diagnosi effettuata dall’equipe medica della squadra di concerto con quella del Giro parla di una lussazione della spalla sinistra. Al momento sia lo staff medico che quello tecnico non hanno ancora preso posizione su una eventuale partenza dello spagnolo nella tappa di domani.

Il corridore invece si è dichiarato fiducioso, anche se è consapevole che l’ultima parola spetterà comunque ai medici che hanno predisposto una fasciatura per la serata e la notte. Per la gara invece nel caso il corridore prendesse il via sarebbe invece applicata una fasciatura diversa e più adatta alla bisogna che sarà effettuata durante la visita medica già programmata per domani mattina e che servirà per constatare l’eventuale idoneità dello spagnolo a prendere il via.

Dalla parte del portacolori del Team Tinkoff-Saxo depone il fatto che nonostante quella di domani sia la tappa più lunga del Giro, non presenta difficoltà altimetriche tali da aver bisogno ne di alzarsi sui pedali ne di “tirare” il manubrio.

La speranza degli sportivi è sicuramente quella di vedere domani la maglia rosa alla partenza di Grosseto. Cosa purtroppo impossibile invece per Daniele Colli. Al milanese che già in carriera ha saputo tenere testa agli alti e bassi della vita sia sportiva che quella di tutti i giorni e che sembrava destinato ad un abbandono prematuro dell’attività agonistica come gli appassionati di ciclismo ricorderanno sicuramente, non ci rimane che augurare una veloce e pronta guarigione e un rapido ritorno in gruppo.

Una volta venuto a conoscenza della sua situazione il portacolori della Nippo-Vini Fantini ha così dichiarato: “Sto bene, voglio tranquillizzare tutti anche chi ancora non ho potuto chiamare. Mi ricordo di essere stato colpito da qualcosa mentre ero in piena volata, e poi solo di essermi ritrovato per terrà, con il braccio girato al contrario. Ammetto di essermi davvero spaventato, anche perché non riuscivo a sentire il braccio, come non fossi più sensibile”.

Di tono diverso invece le parole di un amareggiato Francesco Pelosi, Team Manager della prima squadra nippo-italiana: Il bello del ciclismo è che è uno sport in cui il pubblico è a diretto contatto con i campioni ed è proprio questa la sua  magia. Ma proprio per questo il pubblico e i fans devono essere i primi tutori della sicurezza e tranquillità degli atleti. La persona che ha causato la caduta di Daniele è un tifoso incosciente, incurante della sicurezza degli atleti è che fa solo male a uno sport che non vuole creare ulteriori barriere tra pubblico e corridori. A causa di questa persona oggi Daniele dovrà essere operato e avrà due mesi di convalescenza e non potrà concludere il suo Giro d’Italia, appuntamento costruito con 8 mesi di duro lavoro che avevano il loro culmine proprio nella corsa rosa. Le robuste barriere e transenne che fungono da protezione agli atleti non devono essere bypassate arbitrar iamente dai fans perché altrimenti si mette a repentaglio la sicurezza dei corridori, eroi di fatica e dedizione allo sport“.

 

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow