Lo abbiamo detto più volte: nel ciclismo non c’è una sola regola, ce ne sono tante da applicare a seconda di chi sia la parte in causa. Oggettivamente però non ci eravamo mai trovati in una situazione simile a quella causata dal Giudice Sportivo della Lombardia che in un unico comunicato, per una infrazione del tutto simile ha applicato due regolamenti diversi.

Gara n. 77770 JU del 06.04.2015 Ciclistica Peveranza. Due mesi di sospensione al corridore n. 139 COLNAGHI Andrea tess. 776437Z della Società Team Giorgi cod. 02J2143 per non essersi presentato al controllo rapporti Art. 11.0 Norme Attuative 2015, Ammenda di Euro 500 al suo Direttore Sportivo ed Euro 500 alla Società Team Giorgi cod. 02J2143 per non aver rispettato e vigilato sui Regolamenti.

Gara n. 77570 ES del 12.04.2015 Pol. Caluschese. Un mese di sospensione al corridore n. 37 SORRENTI Nicolas tess. 911457M della Società S. C. Ceramiche Pagnoncelli cod 02V1705 Art.3.29. RTAA come da Comunicato n.1 del Collegio di Giuria “Fatti di Corsa” – Partecipazione a gara con rapporto irregolare.

In un caso il Giudice ha applicato la sanzione prevista sulle Norme Attuative e cioè 1.000 € di multa (500 al DS e 500 alla società) e ha squalificato per 2 mesi il corridore. Nell’altro caso, ha applicato la sanzione prevista dal Regolamento Tecnico che prevede solo la sospensione di un mese.

Tale differenza non dipende dalle categorie in questione, perché per le Norme Attuative prevedono la stessa sanzione sia per gli Elite che per gli Esordienti.

Come già scrivemmo tempo fa, le Norme Attuative non possono andare a sostituire il Regolamento e dato che per il rapporto irregolare (o mancato controllo) è già prevista una sanzione, queste non possono prevaricare il Regolamento.

Il giudice sportivo Casana ha fatto di peggio: ha applicato due regolamenti diversi creando un brutto precedente. Chissà che in futuro per gli amici non si decida di applicare il Regolamento Tecnico (sanzione lieve), mentre per i nemici le Norme Attuative (1000 € di multa).

Questo è il ciclismo di oggi, questo è il Comitato Lombardo griffato Bernardelli.