Giro: Un’altra prima tappa sotto il segno dell’Australia

Partenza con il botto per l’edizione n° 98 del Giro d’Italia. Lungo i 17.6km che hanno consegnato la Pista Ciclabile “Cycling Riviera” alla ribalta internazionale. Nella tappa di esordio il Team che ha saputo rendere al massimo sul ex tracciato ferroviario dell’estremo ponente ligure è stata la più che pronosticata Orica Greenedge che con il tempo di 19’26” ha saputo e voluto fare meglio della Tikoff Saxo, seconda a 7”, e della Astana terza a 13”. Ed è stata proprio la squadra Kazaka a mantenere per lungo tempo il primo posto virtuale, favorita anche dall’essere partita come quarta.

La formazione australiana con base logistica nel varesotto non è nuova ad exploit del genere, come dimostra l’analogo successo nella prima tappa dello scorso anno. Inoltre provenendo anche culturalmente da una delle nazioni che considera le prove contro il tempo e la relativa preparazione un bagaglio fondamentale di ogni ciclista degno di chiamarsi tale hanno un approccio con queste prove diverso, fin dal giorno che la corsa a tappe viene presentata.

Il primo giorno di Giro in terra ligure si chiude con Gerrans in maglia rosa per quanto riguarda i “quattro assi” che mirano non alla prima maglia rosa ma a quella che verrà consegnata a Milano troviamo Alberto Contador e Fabio Aru, divisi da pochi secondi,  che hanno incominciato a mostrare denti e artigli, seguiti da una ulteriore manciata di secondi da Uran e Porte.

La ribalta però oggi è tutta per chi indossa la maglia rosa che così commenta: : “Credo che tecnicamente possiamo essere molto felici. Abbiamo fatto un tempo eccezionale e abbiamo dato davvero tutto. Era previsto che io passassi per primo il traguardo. È un enorme onore indossare la Maglia Rosa, anche se il mio risultato personale è dovuto alla squadra. Questa squadra ha una reputazione eccezionale nelle Cronometro a Squadre e abbiamo dei veri e propri specialisti, quindi questo risultato è un merito loro. Speriamo che questo sia l’inizio della mia stagione. È stato molto difficile finora [ed. a seguito di una clavicola e un gomito rotti prima della stagione), ma spero che da ora in poi succedano solo belle cose.”

Forse domani con il compagno di squadra Matthews che si tufferà in volata a Genova la maglia rosa cambierà padrone pur rimanendo in casa Orica… ma domani è un altro giorno.

E proprio domani il Giro lascerà la provincia di Imperia per il secondo dei quattro giorni liguri di questa edizione. Teatro della tenzone saranno le Province di Savona e il Ponente di quella di Genova con una tappa in linea prevalentemente pianeggiante, ma caratterizzata dalla prima parte mossa e tecnica con la salita del Testico dopo qualche decina di chilometri dalla partenza e i continui saliscendi e i “Capi” della statale Aurelia lungo la costa della Riviera di Ponente. Il primo GPM del Giro 2015 è posto sulla salita di Prato Zanino (4a cat.) nell’entroterra di Cogoleto. Giunti a Genova il percorso si immette nel circuito cittadino di 9,5km da ripetere due volte.

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