Clamoroso alla Vicenza – Bionde: arrivo senza entusiasmo per non disturbare la Giudice

Il ciclismo di oggi si trova sempre di più a dover competere con altre realtà e ciò che fino a qualche anno fa era uno sport di primo piano per interesse del pubblico, dei media e dunque degli sponsor. Il pubblico alle gare è sempre meno e soprattutto è sempre meno abituato ai tempi del ciclismo. Non è colpa di nessuno, ma è così: vent’anni fa si stava volentieri a bordo strada ad aspettare un arrivo oggi si è tutti abituati ad avere tutto in tempo reale e l’attesa è vista decisamente male.

Oggi vogliamo parlare della Vicenza – Bionde gara trasmessa live streaming dal sito Ciclismoweb.net. Proprio guardando la corsa, non ci siamo accorti che i corridori stessero arrivando perché lo speaker della manifestazione, Adriano Zambon, ha accolto in religioso silenzio il momento più importante della gara.

«E’ volata»: ha detto quando i corridori erano a 150 metri e poi ha impiegato quasi un minuto per dare il vincitore. Nel frattempo, pochi secondi dopo l’arrivo, sul sito Ciclismoweb.net Andrea Fin aveva già declinato i primi tre classificati.

Insomma, anziché commentare lo sprint, facendolo vivere allo spettatore e dando prontamente almeno il vincitore, Zambon ha accolto in silenzio l’arrivo dei corridori. Ma allora, a cosa serve lo speaker ?

Qualcuno ci ha riferito che a Zambon sia stato chiesto di non parlare nientemeno che dalla Giuria. Talvolta accade che qualche commissario scarso si prenda competenze non sue e che vengono prontamente zittite da speaker preparati o da organizzatori efficienti.

Pare che i commissari, per fortuna sempre meno e in genere tutti over 50, chiedano allo speaker di fare silenzio durante l’arrivo per evitare che la voce rientri nel suo registratore e dunque gli renda un po’ più difficoltosa l’individuazione dell’ordine d’arrivo. In realtà con i moderni apparecchi è sufficiente che il commissario d’arrivo urli nel registratore per riuscire a sentire bene.

Comunque sia, tutto ciò ha dell’incredibile: 200 (o più) persone non possono essere informate o coinvolte nel momento topico dell’arrivo per agevolare uno, il Giudice. Un po’ come se nello stadio si chiedesse di non fare rumore per agevolare le comunicazioni audio tra arbitro e collaboratori. Non a caso sempre meno commissari di gara chiedono agli speaker di fare silenzio e ancor meno speaker li accontentano. E’ sufficiente che lo speaker non dica che l’ordine d’arrivo è ufficiale o che utilizzi il sempre valido strumento lessicale di enunciare i corridori nell’ordine di passaggio sulla linea che non vuol dire che Tizio è il vincitore, ma solo che è passato per primo sulla linea d’arrivo. Il compito di ufficializzare il vincitore spetta poi, ovviamente, alla Giuria.

E’ curioso che su alcune cose i commissari giustifichino l’organizzatore per la carenza di quattrini e poi dall’altra pretendano cose che i quattrini li allontanano.

A cosa serve uno speaker, chiamato per animare e informare il pubblico, se non parla al momento dell’arrivo ? Sarebbe meglio che i commissari, anziché pretendere ciò che non possono pretendere, si impegnassero a svolgere bene il proprio lavoro cosa che ultimamente accade, purtroppo, sempre meno.

1 Commento


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  1. Se la richiesta di silenzio viene da un giudice protetto dal paglia allora tutto è nelle norme regolamentari.

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