Passaggio a livello: non squalificati i corridori, Roubaix falsata

Nel ciclismo le regole ormai, tanto a livello nazionale quanto internazionale, sono un optional e nella Roubaix odierna si è avuto conferma che il ciclismo che dovrebbe essere lo sport con meno interferenze esterne (perché chi ha più gambe vince), nella realtà è uno degli sport con maggiore contaminazione esterna.

A 86 chilometri dall’arrivo, infatti, numerosi corridori del gruppo hanno comunque attraversato il passaggio a livello abbassato rischiando la loro incolumità. Alcuni hanno preso la sbarra in testa, altri sono passati pochissimi secondi prima che passasse il treno. Proprio perché si parla di sicurezza il Regolamento UCI non concede deroghe: “E’ vietato attraversare un passaggio a livello quando la barriera è abbassata. Oltre alla pena per il reato previsto dalla legge ordinaria, i corridori sono eliminati dalla corsa attraverso i commissari”.

L’espulsione in questo caso dovrebbe essere un atto dovuto. Invece è accaduto che una trentina di corridori abbiano attraversato le sbarre abbassate del passaggio a livello infrangendo, oltre che le regole, anche le disposizioni di un Poliziotto e le più elementari norme di sicurezza.

La Roubaix è stata dunque deliberatamente falsata. Poco conta che il regolatore abbia fatto rallentare i corridori della prima parte del gruppo (quelli che sono passati con il passaggio a livello chiuso) perché la norma che prevede l’espulsione non è basata su un principio sportivo (eventuale vantaggio ricevuto), ma sull’aspetto della sicurezza. L’articolo del regolamento che parla del passaggio a livello è uno dei più perentori che ci siano. Questi corridori andavano cacciati senza appello, hanno invece disputato e VINTO la gara, aiutato e comunque influenzato.

Per assurdo se questi corridori avessero avuto un vantaggio in termini di tempo, sarebbe stato meno grave perché con l’espulsione, qualunque fosse stato lo sviluppo futuro della gara, quei corridori non sarebbero più dovuti essere in gara.

Tra i commissari della Roubaix era presente anche l’italiano Sandro Coccioni.

Dopo l’arrivo, il Direttore di Corsa ha assicurato che non ci sarebbero state sanzioni nei confronti dei corridori colpevoli dell’infrazione come invece avvenne qualche anno fa. Ma a dare le sanzioni sono i Giudici o il Direttore di Corsa ?

5 commenti


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  1. angelo francini

    Dopo i fatti dello Stelvio avrai capito che questi “grandi organizzatori” hanno il coltello dalla parte del manico con le Giurie….
    E poi quelli del calcio parlano di sudditanza psicologica degli arbitri ……: qua siamo alla prostrazione psicologica!

  2. Purtroppo anche “grandi organizzatori” nel ciclismo minore tengono in pugno le giurie perché amici del potere. Paglia ne sa qualcosa . Quella di oggi ennesima brutta figura di una categoria allo sbando sia in Italia che all’estero. Che sia stato forse l’italiano ad esportare le direttive del suo capo ?

  3. angelo francini

    ora si capisce anche il perché non sono stati presi provvedimenti nei con fronti dei corridori.
    Guardatevi questo video: la moto che parte sulla testa del gruppo, mentre le sbarre si stanno abbassando, é una moto della GIURIA.
    Vedere su YouTube:
    https://www.youtube.com/watch?v=nA-84SIFnSo

  4. Ora che i giudici sono succubi dei grandi organizzatori è vero ma scambiare una moto della giuria con una dei fotografi credo che sia un errore anche questo.
    E se uno è mai stato a questa corsa senza criticare stando seduto capirebbe anche che 8 giudici non bastano per coprire tutti i passaggi a livello!
    Se guardate poi le fotografie vedete che oltre al gendarme in moto vi erano anche altri gendarmi prima dell’attraversamento del passaggio a livello, perchè non sono intervenuti?
    Tutti sappiamo che i passaggi a livello all’estero in 20 secondi scendono, passa il treno e riaprono (quindi la sicurezza è data da sbarre solo su mezza careggiata per la via di fuga).

    • angelo francini

      credevo di aver risposto a questo commento. Non é uno sbaglio : é proprio la MOTO GIURIA che ha fatto la cavolata di ripartire sulla testa del gruppo mentre le sbarre si abbassavano. La stessa moto che poi ha fermato i “trasgressori” per far rientrare quelli che erano stati fermati dal TGV……
      Quella moto ha sul parabrezza una “A”, che sappiamo indica che può tagliare la linea d’arrivo: e tutti credo sappiamo cosa significhi questo in base al Regolamento organizzativo per la gare WT dell’UCI: GIURIA e forse REGULATEUR……
      Il filmato su YouTube é molto chiaro ed esplicativo:
      https://www.youtube.com/watch?v=nA-84SIFnSo

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