Manovra killer dell’auto Giuria, quando il pericolo viene dall’interno

Non sarebbe  la prima volta che un autista del gruppo “Selle Italia” attua, forse deliberatamente, una manovra altamente pericolosa. Dopo il nostro articolo su Cittiglio, infatti, siamo stati contattati da due persone che ci hanno riferito due distinti episodi, uno avvenuto in Toscana e l’altro in Veneto, in cui queste vetture tecniche non avrebbero agito a regola d’arte, mettendo a rischio l’incolumità dei motociclisti. Non avendo le immagini degli altri episodi ci limitiamo a darne atto, pur con la massima fiducia delle nostre fonti, prendendo tali racconti con il beneficio d’inventario.

Stiamo però sul caso di Cittiglio, in cui l’autista ha compiuto una manovra killer che avrebbe veramente potuto causare gravi danni. Il commissario, Rodolfo Biancalani, è fuori dal tettuccio e sta guardando la voltata delle battute, sulla destra, quasi contro le transenne c’è la moto. L’auto ha le ruote di destra in prossimità della striscia di mezzeria, ma in pochi metri è quasi tutta a destra e costringe la moto ad inchiodare per evitare il peggio. I presenti riferiscono che non si sia trattato di una distrazione (comunque molto grave) e che lo stesso autista abbia anche risposto al motociclista, “colpevole” di aver suonato il clacson e di averlo apostrofato con un più che sacrosanto, visto l’accaduto, “Vaffa”.

Non sappiamo cosa sia passato per la testa dell’autista in quel momento, se abbia voluto spingersi ben oltre le sue competenze rischiando di ferire gravemente due persone che nella peggiore delle ipotesi si sarebbero solo affiancati alla sua vettura oppure se il problema vada ricercato in modo ancor più approfondito.

Un comportamento del genere è assolutamente poco professionale. Ci lascia veramente perplessi che arrivi da un esponente di un gruppo che ha sempre utilizzato il termine “professionalità” come vanto e garanzia.

Non crediamo che un simile atteggiamento sia da ricondurre all’intero gruppo, ma proprio per questo spetterebbe al gruppo stesso rimuovere dall’incarico chi non si comporta secondo le normali disposizioni di sicurezza.

Il ciclismo è già uno sport pieno di pericoli, se poi li crea anche chi dovrebbe solo guidare la macchina …

8 commenti


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  1. sempre piu’ d’accordo per il palloncino agli autisti. per loro devono valere le leggi che valgono per i conducenti dei pullman e sottoporsi periodicamente a test psicoattitudinali per evitare che capiti come con l’airbus tedesco

  2. gente che a casa prende le parole dal nipotino e va alle corse a fare lo sceriffo

  3. ma non erano loro quelli bravi ?

  4. angelo francini

    La responsabilità sportiva della condotta del mezzo in corsa ricade sempre su chi é il titolare del servizio! La responsabilità penale, qualora quella manovra avesse causato un incidente, invece non é delegabile.

  5. sono un direttore sportivo. non c’e’ dubbio che gli autisti professionali come selle italia o amici siano la cosa migliore perche’ non ti ritrovi tra le macchine gente che non sa guidare o non a mai visto una corsa pero e’ vero che a volte si lasciano prendere un po la mano con il fatto che ahnno confidenza con i giudici per fare anche i prepotenti solo che sanno con chi farlo e con chi no. avrei voluto vedere rodella al posto di gaudenzi e ero curioso di vedere come finiva per quel autista

  6. Caro Gaudenzi leggiti la guida della produzione tv dell uci
    E i giudici varesini come la pensano? Loro sono gli sceriffi delle corse

  7. Caro Giobbe, di giudici varesini a quella corsa non ne ho visti designati….visto che erano gare nazionale ed internazionale. E ti chiederei di non farne menzione anche in futuro.. Chiedi invece ai tuoi amici Nazionali ed Internazionali……e poi non è questione di scheriffi ma di competenza cosa che a qualcuno spesso manca… Ma non preoccuparti perché spesso capita a quelli come te di non saper distinguere la differenza…..quindi stai sereno. Invece voglio esprimere la mia solidarietà ad un professionista serio,capace e preparato come Angelo Gaudenzi che,anche in quei momenti, è stato un vero signore.

  8. angelo francini

    @Giobbe
    Non capisco l’invito a Gaudenzi a leggersi la Guida di produzione TV dell’UCI, che chiunque può leggere al seguente indirizzo:
    http://fr.uci.ch/mm/Document/News/NewsGeneral/16/55/00/GuidedeproductionTV-TVProductionGuide_Neutral.PDF
    Ciò richiamato alla pag. 12 viene scritto:
    • À l’arrivée caméra fixe sur une nacelle élévatrice :
    – la même caméra peut être utilisée pour l’interview du vainqueur,
    – pour couvrir l’arrivée en plus de la caméra fixe :
    1 moto quitte la course à quelques kilomètres de la ligne d’arrivée pour réaliser les plans rapprochés au sol,
    1 MOTO POUR FRANCHIR LA LIGNE D’ARRIVEES AVEC LES COUREURS.

    Quale infrazione quindi avrebbe commesso Gaudenzi (visto l’ultima prescrizione scritta in MAIUSCOLO).
    Informarsi é meglio …..

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