Paolini con Vettel e Rossi ? Prima rilanciamo il ciclismo

Molti appassionati di ciclismo hanno criticato la decisione de “La Gazzetta dello Sport” di dedicare la prima pagina di lunedì a Vettel e Rossi, escludendo dal trittico Luca Paolini.

Al di là dell’ammirevole amore che questi tifosi dimostrano, quella de La Gazzetta è una scelta corretta: la Ferrari e Valentino Rossi sono conosciuti da tutti, compresi i non appassionati di motori, in Italia e nel mondo. L’impresa di Paolini è stata super emozionante, lui è un buon corridore di 38anni che si è sempre ritagliato un ruolo importante nelle squadre in cui ha militato, ma che per palmares è assolutamente sconosciuto ai non appassionati di ciclismo.

Questo è un atteggiamento tipico del ciclofilo: pretende spazio sui media senza spingersi un po’ oltre nell’analisi. Pretendere uno spazio tanto per averlo non serve assolutamente a nulla, se non a bullarsi con gli amici, magari appassionati di calcio, che durante tutto l’anno snobbano il ciclismo.

Se proprio si vuole il bene del ciclismo, frase che odiamo, ma che rende l’idea, si parta dalla base. Si ricominci a far battere il cuore alla gente, si trasmetta la gioia che il ciclismo dà e sa dare e tutto il resto verrà naturale.

Negli anni ’80 c’era la sfida tra Moser e Saronni, negli anni ’90 c’erano tanti campioni: Bugno, Chiappucci, Fondriest, Cipollini, solo per citarne alcuni. Oggi, Nibali a parte, che corre per una squadra straniera, di campioni non ce ne sono. Andare ad una corsa in Italia vuol dire deprimersi: cast di bassissimo livello e tutti che piangono miseria. Le gare sembrano sempre più occasioni per una gita o luoghi di incontro tra vecchi amici, che luoghi in cui assistere ad uno spettacolo.

Senza tutto questo, si potrà anche elemosinare un po’ di attenzione sui media che potranno anche concederlo, ma il rischio di entrare in un bar e sentir dire “Chi c…o è questo Paolini ? ” sarà sempre dietro l’angolo.

1 Commento


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  1. Ma perché, pensavate veramente che la Gazzetta, mettesse Paolini in mezzo a Vettel e Rossi? Lo sapevate tutti benissimo che non sarebbe successo. Alla Gazzetta del ciclismo non frega nulla. Solo le loro gare e gli scandali doping. Per il resto basta. C’è solo un modo non comprala più.

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