Una frase in dialetto milanese il cui significato cade a fagiolo per illustrare al meglio la riflessione che mi accingo a fare. OFELE’ FA EL TO MISTE’ [Leggi il significato]

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Angelo Gaudenzi dice “Ofelè fa el to mistè”

Purtroppo è un ripetersi di situazioni già viste sui campi di gara e che all’inizio della stagione ciclistica si manifestano in modo eclatante. Forse non a tutti interessa quello che sto per DENUNCIARE ma lasciatemi sfogare, magari anche con un excursus storico sulle mie origini. Molti mi conoscono: ho iniziato a fare fotografie alle gare ciclistiche quando avevo 9 anni, era il 1959, al fianco di mio padre. Ogni domenica sulle strade della Lombardia e non solo. Di allora, oltre ai tanti corridori che ho fotografato ( GIMONDI e MOTTA  da allievi, giusto per citarne due particolarmente conosciuti ) mi ricordo che sui traguardi delle gare all’inizio di stagione c’erano una quindicina di fotografi; a metà stagione erano ridotti del 50% e alle ultime gare eravamo presenti solo io e mio padre e alle corse più importanti,  un altro.

Gli anni sono passati, tanti, e le cose non sono cambiate. La figura del fotografo sportivo, sui campi di gara meno importanti, ormai è sostituito da centinaia di persone che armate di macchine fotografiche, telefonini, tablet ecc.ecc. IMPALLANO chi questo lavoro lo fa per professione, con partita IVA  e con relativa iscrizione alla Camera di Commercio.

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Un fotofinish a pellicola molto in voga negli anni 90, ma ancora oggi utilizzato

Anch’io nel frattempo ho avuto una evoluzione professionale: dalla macchina fotografica sono passato al PHOTOFINISH (sistema di rilevamento degli ordini d’arrivo con particolari attrezzature professionali). Mi ricordo che molto abbiamo fatto per convincere le società organizzatrici ad utilizzare dette attrezzature, parlo al plurale perché non sono stato il solo a svolgere questo servizio ed oggi sono un buon numero i PROFESSIONISTI  che svolgono questa attività su tutto il territorio nazionale.

PROFESSIONISTI che hanno investito sulla propria attrezzatura  e sulle proprie CONOSCENZE TECNICHE. Persone che godono della fiducia dei dirigenti sportivi e dei componenti le giurie domenicalmente impegnate sui campi di gara ma anche, ed è forse la componente più importante, quella  da parte dei corridori e dei loro Direttori Sportivi.

Ora seguo le gare producendo immagini trasmesse da varie televisioni ed anche qui mi devo scontrare con una moltitudine di persone che di professione fanno, il gelataio, l’autista, il fruttivendolo, il calzolaio ma i più numerosi sono i PENSIONATI che riescono anche a ragranellare rimborsi. Molti sono MILLANTATORI, altri solo INCAPACI tutti comunque sul carro promettendo risultati e servizi a bassissimo prezzo. È LA LEGGE DEL MERCATO, si dice, ma non è così. QUESTA PERÒ È UN’ALTRA STORIA.

Quella che voglio sottolineare con questo mio scritto iniziato con un proverbio milanese si riferisce invece a quella che sempre più sta diventando un malcostume: PROPORRE UN SERVIZIO tecnico specifico che di SPECIFICO E PROFESSIONALE non ha nulla.

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Uno dei migliori fotofinish in circolazione

Domenica mi sono recato a Galliate in provincia di Novara dove si è svolta la 48a edizione del G.P. SAN GIUSEPPE per la categoria JUNIORES a cui hanno partecipato 180 corridori. Un tracciato completamente pianeggiante ed un presumibile arrivo in volata. E volata è stata seppur molto allungata complice una GICANE posta a 250 metri dalla linea d’arrivo. Tutto bene, volata tra i primi due molto combattuta con una forte rimonta del corridore giunto in seconda posizione. Circa un’ora per stilare l’ordine d’arrivo SBAGLIATO al 33%. Mi spiego meglio: gli ultimi tre tra i primi dieci arrivati, quelli che interessano per i punti federali e per le premiazioni, erano  completamente errati. ” MA COME NON C’ERA IL PHOTOFINISH ”mormora qualcuno. SI SI come sempre rispondono gli organizzatori. Ma non è così. All’arrivo, infatti, erano montate due macchine fotografiche DIGITALI, di ULTIMA GENERAZIONE con la possibilità di registrare in sequenza un gran numero di FOTOGRAFIE. In pratica un FOTOARRIVO già molto in voga anni addietro e migliorato grazie alla digitalizzazione ma pur sempre una serie di fotografie e non un PHOTOFINISH.

Ma oltre al fatto puramente tecnico che ha comunque permesso alla giuria di esporre i numeri di tutti i 98 arrivati (cosa non richiesta dai regolamenti federali ad esclusione di una gara a tappe) ridicola, SOTTOLINEO RIDICOLA la giustificazione dell’ addetto a questo servizio che PAVONEGGIANDOSI ha sottolineato la sua grande capacità di aver letto i numeri di tutti gli arrivati esclusi quelli dell’ottavo, nono e decimo arrivato colpevoli di non avere il numero sul casco ed il dorsale coperto da un indumento pesante. (Fatto questo punibile a norma di regolamento dal momento che l’atleta ha l’obbligo di rendere visibile il numero di gara) ” MENO MALE  che le maglie si riconoscono, anche i pantaloncini eh eh eh eh eh” le parole dello PSEUDO TECNICO di professione PENSIONATO. Peccato aggiungo io che nell’ordine d’arrivo per prima esposto ( per intenderci quello ERRATO ) le società dei tre ultimi atleti dell’ordine d’arrivo erano completamente differenti. Ed è andata ancora bene che la vittoria di GIULIANI su ROSTOVTCEV  è stata sufficientemente netta seppur con brivido finale.

Pronto a colpire ancora, dietro compenso naturalmente. OFELE’ FA EL TO MISTE’

Angelo GAUDENZI