A Gussago era una corsa ciclistica o motociclistica ?

Chiariamo subito un dubbio che alcuni nostri visitatori hanno avuto: le regole sulle moto in corsa non sono cambiate. Probabilmente è cambiato l’atteggiamento dei Giudici di gara nei confronti del regolamento. Parliamo di una gara Juniores regionale disputata a Gussago e vinta dal varesino Alessandro Covi. Nel filmato qui sotto l’arrivo della gara.

Come si può vedere la sede stradale è decisamente ristretta e la transennatura assente. Il Regolamento che per gli arrivi in pianura prevede una larghezza della sede stradale di almeno 5 metri, per gli arrivi in salita non impone un limite se non quello del buon senso che, a nostro avviso, in questo caso è stato valicato. Oltre all’approvazione esiste una gestione della gara che compete ai commissari di gara. Nell’arrivo sopra mostrato, si può vedere il commissario in modo esattamente davanti al battistrada e alle sue spalle, incurante degli inseguitori, una moto della televisione.

La prima domanda che ci viene e la seguente: quale infrazione avrebbe potuto commettere il battistrada ? La risposta è nessuna, per questo la posizione del commissario in moto è sbagliatissima e ha veramente rischiato di falsare la gara.

In secondo luogo, ci chiediamo per quale motivo con un margine così ridotto ci sia una moto ripresa che su un tratto di strada così stretto ha rischiato oltre che di falsare la gara anche di causare un pericolo per i ragazzi.

Sempre peggio questi giudici.

6 commenti


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  1. Questo è quello che si ottiene quando una Commissione Nazionale obbliga quella Regionale ad utilizzare giovani. Caro Pagliara i frutti si ottengono da piante mature . Prenditi la responsabilità anche di questo. Bravoooooo

  2. Pensate se un medico fa un’operazione sbagliata e il paziente muore! Forse va bene dire “doveva fare esperienza, quindi non condanniamo se un giovane sbaglia?” Non penso proprio, ma alla FCI e alla attuale commissione nazionale dei giudici sembra di si, anzi guaia a dire o pensare al contrario! Una commissione di belle statuine (cosi si fanno anche servizi belli) a servizio di un presidente che mira solo a interessi personali.

  3. Purtroppo si vedono giudici e moto con esperienza a fare queste minchiate, non condannerei i giovani

  4. Sono la componente di giuria in moto che compare nella fotografia dʼapertura di “A Gussago era una corsa ciclistica o motociclistica?”.
    Intanto, viste le numerose e qualificate consulenze fotografiche di cui si avvale il vostro sito, avreste potuto ricordare come la ripresa frontale schiacci la prospettiva lasciando sospettare quello che non è e che non si è verificato, ovvero che io abbia costituito fattore di rischio per gli atleti o di irregolarità tecnica. Il solo motivo per cui ho invitato il mio pilota a rallentare è stato quello di invitare in modo diretto e perentorio il fotografo ammesso in gara dalla Direzione di Corsa a lasciare la testa in quel frangente delicato. Andrebbe ricordato che il terzo classificato era appena stato appiedato da un incidente meccanico che sicuramente ha influito suo malgrado sullʼesito della gara e sul suo piazzamento finale, per cui – su una strada così stretta – ritenevo opportuno “fare pulizia”, prima di lasciare la testa e portarmi ben oltre la linea dʼarrivo.
    In realtà, come ognuno ben sa, il fotografo in questione non ammette richiami di sorta, dimostrandosi -così è avvenuto domenica a Ronco di Gussago- maleducato e aggressivo oltre che impermeabile a qualunque richiamo.
    Come giudice dovrei sanzionare siffatti comportamenti, ma è altrettanto noto che lʼintero team del fotografo per la FCI semplicemente non esiste, per cui da sanzionare sarebbe la direzione di corsa o lʼorganizzazione che ammette in gara una persona non tesserata che così agisce. Ma il regolamento, evidentemente, tollera sempre deroghe compiacenti. Questa è peraltro una vicenda che non mi interessa. Preferisco invece mantenere qualche perplessità (è ammesso in questo caso il buon senso?) sullʼeventualità di sanzionare una società che, di questi tempi, già fatica a mettere in cantiere una gara, anche se una cospicua rassegna di molti arrivi in Italia, non solo a Brescia, documenta che il problema segnalato esiste. E che nessuno evidentemente vuole seriamente affrontare.
    Quello che per me non quadra è la conclusione dellʼarticolo: “Sempre peggio questi giudici”.
    Autentico gioiello di logica visto il paragrafo precedente…..
    Eʼ un epilogo, tuttavia, che ben si sposa con la virulenta campagna fatta propria da questo sito contro la Commissione Nazionale dei Giudici di Gara. Campagna che non mi interessa, né mi sfiora in alcun modo. Distinti saluti.
    Vanessa Marangoni (tessera n 536192C

  5. Pippo01 certo ci sono anche giudici non giovani a fare queste minchiate ma forse questi sono gli stessi che non hanno necessità di rispettare il regolamento dei giudici con suoi obblighi e incompatibilità.

  6. Vogliamo parlare dell’arrivo junior di ieri a Loano? Auto tecnica dietro fuggitivo con il benestare del giudice e a 23 secondi il secondo e terzo arivato. Ma il cambio ruote non doveva prendere la deviazione ammiraglie ? E il giudice cosa ci fa dietro un corridore solo all’arrivo ? Presidente ma mi faccia il piacere .

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