Si consuma a San Benedetto la vendetta di Cancellara

Atto conclusivo della cinquantesima Tirreno-Adriatico. Dieci km contro il tempo per mandare in archivio l’edizione 2015 della Corsa dei due Mari. Dieci km per ristabilire le momentanee tra gli specialisti del cronometro e per difendere la posizione in classifica a chi guarda più concretamente al bersaglio grosso rispetto al successo di tappa. Come tradizione insegna le prove a cronometro, specialmente se conclusive, di una corsa a tappe, non sono univoche ma presentano molte corse in una. Chi cerca il successo di tappa, chi un piazzamento per se e per la squadra, chi non vede l’ora di staccarsi il numero dalla schiena, chi guarda già agli impegni futuri e chi deve conquistare o difendere una leadership nella generale. In questa Tirreno la leadership era saldamente in mano a Nairo Quintana. L’attenzione era quindi più che altro per la definizione del podio e per la sfida tra Malori e Cancellara due tra i più accreditati aspiranti al successo di tappa.

Così se Quintana era certo di impugnare a cose fatte il “Tridente di Nettuno” non era sicuro soprattutto l’ordine di chi gli avrebbe fatto compagnia sul podio. L’altro aspetto di tutto rispetto era la nuova sfida dopo 7 giorni tra gli specialisti del cronometro. Sfida vinta oggi da Fabian Cancellara davanti a Malori e Kiryienka. Un risultato che sa tanto di vendetta dopo quanto visto al Lido di Camaiore mercoledì scorso. La vittoria del più che pronosticato svizzero non è stata però priva di difficoltà. In molti avevano fatto segnare all’intertempo tempi migliori, perdendosi appesantendo l’azione però nella seconda metà del percorso. Per quanto riguarda la generale i primi della classifica sono arrivati indietro nell’ordine d’arrivo ma loro avevano interessi diversi e la Tirreno và in archivio con questa classifica: Primo Nairo Quintana, prima volta di un colombiano in testa alla classifica, secondo Bauke Mollema e terzo Rigoberto Uran.

Maglia  Rossa della classifica a punti a Peter Sagan, Maglia Bianca di miglior giovane a Nairo Quintana e Maglia Verde di miglior scalatore a Carlos Julian Quintero.

Giovedì il Trofeo Nobili Rubinetterie di Arona stempererà un po’ l’attesa, ma l’attenzione è già proiettata a domenica prossima quando si correrà “la Classicissima”, che con il ritorno del traguardo in Via Roma stuzzica e non poco quelli che vogliono mettere in difficoltà le ruote veloci…

Mario Prato

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