A Porto Sant’Elpidio Sagan ritrova la vittoria sotto la pioggia

Corsi e ricorsi storici, a Porto S. Elpidio nel 2013 pioveva e a cogliere la vittoria fu un certo Peter Sagan, al quinto successo quell’anno. Due anni dopo le cose sono un po’ diverse, il simbolo del ciclismo slovacco sembrava non riuscire più a mettere la propria ruota davanti a tutti. Il traguardo odierno nella città marchigiano ha finalmente sfatato il tabù e il portacolori della Tinkoff-Saxo ha finalmente provato l’ebbrezza di cogliere un meritato successo. Le cose per lo slovacco non sono state certo facili, un tracciato che poteva ispirare le ambizioni dei finisseur, oltre a quelle più che legittime dei velocisti, un meteo non certo clemente e uno svolgimento di gara che sembrava fatto apposta per complicare le cose il penultimo giorno di gara di questa Tirreno. Nulla da eccepire sulla classica fuga di giornata di Alessandro Vanotti (Astana Pro Team), Stijn Devolder (Trek Factory Racing) e Yukiya Arashiro (Team Europcar). È stato però l’unico GPM di giornata, Montelparo, ha stimolato l’agonismo di Alberto Contador (Tinkoff – Saxo). Uno scatto del pistolero in prossimità del GPM ha scatenato l’allarme nel plotone, provocando un repentino aumento della velocità colto al volo solo da una trentina di corridori. Agli altri, compreso i velocisti in gara, non è rimasto che inseguire. L’aumento di velocità ha avuto come conseguenza anche il raggiungimento in abbondante anticipo dei fuggitivi, con conseguente riorganizzazione del lavoro dei Team per portare i loro uomini veloci al traguardo dovendo anche riscrivere momentaneamente le gerarchie, visto che Sacha Modolo (Lampre – Merida), Mark Renshaw (Etixx – Quickstep), Luka Mezgec (Team Giant – Alpecin) e Mark Cavendish (Etixx – Quickstep) dopo un blando tentativo di inseguimento si erano rialzati. Prima dello sprint finale ultimo acuto per Alessandro Vanotti (Astana Pro Team): e Alexis Vuillermoz (AG2R La Mondiale), che ci provano ai -34. Visto l’assenza dei grossi calibri dello sprint il successo odierno era alla portata di molti e per i due non c’è stata storia. Volata doveva essere e volata è stata. Sotto la pioggia è uscito al meglio Peter Sagan che ha regolato da vero velocista Gerald Ciolek (MTN – Qhubeka) e Jens Debusschere (Lotto Soudal), quarto il debuttante nel WorldTour Magnus Cort Nielsen (Orica GreenEDGE). Domani la cronometro conclusiva manderà in archivio la Tirreno e concentrerà l’attenzione sulla Sanremo di domenica prossima.

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