Tirreno, cambia ancora il leader: tappa e maglia a Poels

Ci si attendeva molto da questa tappa appenninica che portava i corridori da Indicatore in provincia di Arezzo a Castelraimondo, e molto ha offerto, anche se forse non è stato quello che gli appassionati di ciclismo si aspettavano. Si ipotizzava un altro cambio di maglia, e questo è avvenuto, ma ben pochi avevano indicato l’olandese Poels come nuovo leader della classifica. Comunque così è andata, l’olandese ha fatto sua la tappa e la maglia sfruttando a suo vantaggio le caratteristiche del finale di gara. I tre Tenori che danno lustro a questa edizione della Tirreno, hanno invece “risparmiato la voce” in attesa della tappa che si concluderà sul Terminillo e che nel caso le previsioni meteo si avverassero sarebbe ancora più impegnativa ed esigente. Non si è risparmiato invece chi ha cercato fortuna da distante, a cominciare da Luke Durbridge (Orica GreenEDGE) e Mathew Hayman (Orica GreenEDGE), autori della prima fuga di giornata. La corsa però ha cambiato volto con il doppio passaggio sul Crispiero in prossimità dl traguardo. Nella prima ascesa i fuggitivi vengono raggiunti e subito si avvantaggiano: Michele Scarponi (Astana Pro Team), Julian David Arredondo (Trek Factory Racing) e Giovanni Visconti (Movistar Team). Nella susseguente discesa i tre vengono raggiunti da Daniel Moreno Fernandez (Team Katusha). Per i quattro però non c’è stata storia il lavoro della Tinkoff-Saxo in testa al gruppo inseguitore impedisce loro di prendere il largo. Il gruppo tornato compatto rimescola le carte rendendo di fatto decisivo l’ultimo passaggio sul Crispiero. Ci provano senza successo  Giampaolo Caruso (Team Katusha) e Domenico Pozzovivo (AG2R La Mondiale), ma l’azione giusta è stata quella dell’olandese Wout Poels (Team Sky), capace di prendere il largo e di rendersi irraggiungibile. Cogliendo così con un colpo solo sia la vittoria di tappa che la testa della Classifica. Alle sue spalle il gruppo si divideva in più tronconi con i big intenti a controllarsi l’un l’altro. L’arrivo in solitaria dell’olandese precedeva di 14” quello del gruppo regolato da Rigoberto Uran (Etixx – Quickstep) su Joaquim Rodriguez (Team Katusha), terzo. Quintana e Contador si sono piazzati rispettivamente 8° e 11° con lo stesso tempo del colombiano della Quickstep. Ritardato invece Vincenzo Nibali (Astana) che ha chiuso 21° a 21” dal vincitore, 7” in più quindi di Uran, Quintana e Contador.

Dopo l’arrivo di oggi e la seconda giornata da “Tappa e Maglia” la classifica dei tre tenori più uno vede sempre in testa Uran, secondo nella generale a 17” dalla vetta, seguito da Nibali a 14” dal vicecampione olimpico di Londra 2012, Contador segue con un secondo in più di ritardo, mentre Quintana ha il distacco maggiore avendo 17” di ritardo da Uran. Risulta interessante anche il ritardo di Joaquim Rodriguez, 23” da Uran, un distacco facilmente gestibile grazie al gioco degli abbuoni e le capacità dello spagnolo in salita. Domani l’ascesa finale al Terminillo dovrebbe chiamare alla ribalta i pretendenti al “Tridente di Nettuno 2015”. Speriamo che il meteo non ci metta lo zampino e che gli appassionati di ciclismo possano godere dello spettacolo dato dai contendenti in una onesta sfida sportiva senza assistere ad una lotta per la sopravvivenza o ancora peggio ad una tappa snaturata nella sua essenza.

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow