Venezuela inadempiente, Savio scrive al ministro dello sport e cerca un secondo nome

Con infinita pazienza abbiamo atteso di ricevere il pagamento relativo alla sponsorizzazione della nostra squadra Androni Giocattoli – Venezuela 2014, ma purtroppo non abbiamo ancora ricevuto nulla.

Il contratto tra la nostra società e la Federazione Venezuelana di Ciclismo – avallato dal Ministero dello Sport Venezuelano – è stato firmato il 29 gennaio 2014 nella sede del Comitato Olimpico Venezuelano, alla presenza del Presidente Eduardo Alvarez e di tutti i mezzi di comunicazione, che ne hanno dato ampio risalto a livello nazionale e internazionale.

Nel corso della passata stagione agonistica, la nostra società ha rispettato tutte le clausole contrattuali, più precisamente:

–          Abbiamo affiliato la squadra alla Unione Ciclistica Internazionale, con il nome Androni Giocattoli – Venezuela.

–          Abbiamo presentato il nome Venezuela – quale secondo sponsor – sulle divise ufficiali di gara, sull’abbigliamento da riposo, sugli automezzi e su tutti i supporti pubblicitari inerenti la squadra.

–          Abbiamo partecipato a 160 giornate di gara in competizioni ufficiali del Calendario Internazionale UCI, esattamente il doppio delle 80 previste contrattualmente.

–          Abbiamo donato alla Federazione Venezuelana di Ciclismo due Autovetture Ammiraglie utilizzate nella stagione agonistica 2013.

Secondo il contratto del gennaio 2014, quale corrispettivo per i suddetti servizi pubblicitari, la Federazione Venezuelana di Ciclismo avrebbe dovuto corrispondere la somma indicata nel contratto entro e non oltre aprile 2014. Siamo a fine febbraio 2015 e non abbiamo ricevuto nulla!

Abbiamo finora dimostrato la massima comprensione, tenendo in conto i ritardi burocratici e basandoci sulla correttezza dimostrata in questi anni dalla Federazione Venezuelana di Ciclismo, con la quale avevamo iniziato un importante progetto. Ma ora la situazione è divenuta insostenibile.

Senza nulla ricevere dal secondo sponsor della squadra, possiamo dire di aver compiuto un miracolo nel riuscire sinora a onorare tutti gli impegni. Ciò è stato possibile per la credibilità che abbiamo acquisito presso il pool di sponsor italiani in 30 anni di attività. Infatti,  le aziende che sostengono la nostra squadra hanno anticipato nel 2014 buona parte degli importi contrattuali 2015. Senza il loro intervento, la squadra non avrebbe potuto continuare l’attività.

Lo scorso anno – in base al progetto concordato con il Presidente Artemio Leonett per lo sviluppo del ciclismo venezuelano nel mondo – sono state anche sostenute tutte le spese relative all’attività in Europa della Nazionale Venezuelana – nelle categorie Élite e Sub23 – per la preparazione e la partecipazione ai Campionati del Mondo di Ponferrada.

Chiediamo il rispetto del contratto di sponsorizzazione 2014, a suo tempo avallato dal Ministero dello Sport Venezuelano.

Non chiediamo nulla per la presenza nel 2015 del nome Venezuela sulle divise della nostra squadra perché rientra in un accordo – che scadrà il prossimo mese – definito con la Federazione Venezuelana di Ciclismo in attesa di autorizzazione ministeriale. Siamo comunque contenti di aver offerto,  anche in questo inizio stagione, una grande promozione al nome Venezuela. Abbiamo infatti gareggiato in poco più di un mese in tre Continenti: America, dove abbiamo vinto con Carlos Galvis, Oceania ed Europa dove abbiamo ottenuto buoni risultati.

Riteniamo opportuno rendere pubblico quanto riportato in questa lettera aperta per la necessità di salvaguardare la credibilità costruita in 30 anni di corretta attività. Confidiamo che il Ministero dello Sport Venezuelano mantenga fede al più presto agli impegni assunti, in modo da poterlo render noto con un’altra lettera aperta.

Gianni Savio

Team Manager D.S.

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