Malori riparte da dove aveva chiuso la Tirreno del 2014

Doveva essere la Tirreno del Poker d’Assi, ma il forfait di Froome l’ha ridotta a quella dei “Tre Tenori”; Contador, Nibali e Quintana, i vincitori dei tre grandi giri del 2014. Doveva cominciare con una cronosquadre che ingolosiva i Team più attrezzati, ma i recenti eventi atmosferici che hanno flagellato la Toscana hanno fatto si che la RCS, organizzatrice della corsa dei due mari, riprogettasse la tappa inaugurale di quella che per tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati è “La Tirreno”. Comunque nonostante le difficoltà logistiche, il forfait del britannico nato a Nairobi e un nuovo caso di doping, il francese Mondory dell’Ag2R, terzo caso per il Team in 3 anni, la Corsa dei due mari è partita in quel del Lido di Camaiore con una breve cronometro di solo 5.4km. La distanza breve e la vicina presenza del mare, sinonimo di vento dall’intensità e direzione indefinibile fino all’ultimo rendeva difficile pronosticare il nome del vincitore, salvo buttare un elenco più o meno ricco che comprendeva i presenti più avvezzi al gesto tipico del ciclista solo contro il cronometro. Ovviamente per palmares, esperienza e rabbia agonistica il nome più gettonato era quello della Locomotiva di Berna Fabian Cancellara, seguito dal campione italiano della specialità Adriano Malori, già vincitore a cronometro nel 2015 e anche della crono conclusiva alla Tirreno lo scorso anno, la breve distanza però faceva nascere qualche dubbio sulle sue reali possibilità di imporsi su tutti gli altri. Come tutti sanno però lo sport non è scienza esatta e allora ecco che sul lungomare del Lido di Camaiore colui che ha impiegato il minor tempo per percorrere i 5.4km è stato proprio il parmense del Movistar Team, dopo che Daniel Oss (BMC Racing Team) ha cullato a lungo il sogno di indossare la prima maglia rossa del 2015, sogno stoppato dall’arrivo di Matthias Brandle (IAM Cycling) che aveva fatto meglio del trentino di 2”. Stesso tempo subito successivamente dall’austriaco quando Malori ha tagliato il traguardo segnando il miglior tempo e conservandolo fino all’arrivo di Alberto Contador ultimo a partire in questa cronometro di avvio.

Con Malori che ha fatto sua la tappa riuscendo ad avere la meglio su Cancellara (Team Sky) per 1” e su Van Avermaet (BMC Racing Team) per 2” la classifica si è delineata, ma in ogni corsa a tappe, anche se breve come questa Tirreno la Classifica Generale presenta diversi spunti di lettura. Uno di questi ed è anche il più importante e seguito è quello di estrapolare dalla Generale quelli che ipoteticamente sono i “primi della classe” e non nascondono ambizioni di primeggiare non nella prima stesura della classifica ma nell’ultima, quella che andrà in archivio riportando il nome vincitore. Rimanendo ai nomi di quelli che ho definito in avvio di articolo i “Tre Tenori” questa speciale classifica dopo la prima tappa recita: primo Vincenzo Nibali con un vantaggio di 8” su Alberto Contador e 10” su Nairo Quintana. Scorrendo la classifica però salta agli occhi che meglio dei tre citati ha fatto meglio, anche se di un solo secondo sul siciliano, un certo Rigoberto Uran, che non sarà annoverato tra le stelle di primissima grandezza di questa Corsa dei due mari ma è pur sempre un corridore di valore e in grado comunque di onorare sempre le corse, a tappe specialmente, alle quali prende parte.

Domani la corsa si muoverà verso l’interno. La seconda tappa, da Camaiore a Cascina di 153km, presenta solamente la doppia ascesa al Monte Pitoro nel circuito iniziale di Camaiore e nessun altra asperità per arrivare al traguardo di Cascina, prima arrivo dedicato ai velocisti, con molti che vorranno approfittare delle precarie condizioni di salute, dichiarate ieri, di Marc Cavendish.

 

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