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Diego Rosa con tutta probabilità lascerà la Androni per accasarsi all’Astana. Classe 89, giunto alla corte di Gianni Savio da sconosciuto, dopo una buona prima stagione, quest’anno è stato bersagliato dalla sfortuna, ma i numeri li ha. Questo almeno ciò che giurano i suoi tecnici.

Se Diego Rosa fosse un calciatore e l’Astana e l’Androni due società calcistiche potremmo dire con certezza che Gianni Savio avrebbe realizzato un’ottima plusvalenza.  Diego Rosa è un ciclista e Astana e Androni due società ciclistiche e così Gianni Savio, dopo aver valorizzato un corridore che due anni fa in pochi volevano, si ritrova con un pugno di mosche in mano.

Rosa dall’Androni all’Astana: la dura vita dei talent scount nel ciclismo

Diego Rosa con tutta probabilità lascerà la Androni per accasarsi all’Astana. Classe 89, giunto alla corte di Gianni Savio da sconosciuto, dopo una buona prima stagione, quest’anno è stato bersagliato dalla sfortuna, ma i numeri li ha. Questo almeno ciò che giurano i suoi tecnici.

Se Diego Rosa fosse un calciatore e l’Astana e l’Androni due società calcistiche potremmo dire con certezza che Gianni Savio avrebbe realizzato un’ottima plusvalenza.  Diego Rosa è un ciclista e Astana e Androni due società ciclistiche e così Gianni Savio, dopo aver valorizzato un corridore che due anni fa in pochi volevano, si ritrova con un pugno di mosche in mano.

 

L’anno scorso facemmo il paragone tra Verratti e Aru. Due talenti nel rispettivo sport, il primo che ha fruttato 17 milioni di euro alla società che lo ha cresciuto, il secondo che a Olivano Locatelli non ha portato dall’Astana un solo euro.

Sia chiaro che non paragoniamo le cifre che girano nel calcio a quelle che possono girare nel ciclismo, però il principio che chi valorizza un giovane debba essere ricompensato crediamo che sia valido per tutti gli sport.

Nel calcio c’è l’Udinese, società di provincia specializzata nel lanciare i talenti per lo più stranieri, nel ciclismo c’è Gianni Savio. Nel 2011 l’Udinese investì 3 milioni di euro, valorizzò i giovani i li vendette poi per complessivi 65 milioni. Anche negli anni precedenti e successivi ha fatto, seppur in misura minore, lo stesso. Si può dire con certezza che l’Udinese al suo presidente non costa assolutamente nulla, al contrario regala ottimi profitti.

 Diego Rosa, Alessandro De Marchi, Roberto Ferrari, Romans Vainstains, Josè Rujano, Ivan Parra, Santo Anzà, Alberto Loddo, Josè Serpa, Francesco Ginanni sono alcuni dei corridori che Savio ha lanciato o rilanciato. Questi atleti, dopo aver militato nelle formazioni del manager torinese, sono approdati a squadroni senza che nessuno di questi top team riconoscesse a Savio un solo euro.

Questo è il ciclismo. Tutti chiedono di lanciare i giovani, ma nessuno vuole spendere per gratificare chi lo fa. Speriamo che Gianni Savio, Bruno Reverberi, Olivano Locatelli o tanti altri abbiano sempre sponsor che gli consentano di continuare a fare questo prezioso lavoro perché se fosse solo per il cosiddetti “top team”…

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