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Qualche tempo fa avevamo evidenziato come la norma abrogata dal Consiglio Federale e attualmente in esame al CONI, che consente ai componenti della commissione giudici di gara di effettuare i servizi alle gare, sia in contrasto con il principio di “controllore-controllato” espressamente indicato nello Statuto.

Commissari controllori-controllati: errore dei Giudici all’italiano di Varese, ma colei che ha sbagliato siede in commissione

Qualche tempo fa avevamo evidenziato come la norma abrogata dal Consiglio Federale e attualmente in esame al CONI, che consente ai componenti della commissione giudici di gara di effettuare i servizi alle gare, sia in contrasto con il principio di “controllore-controllato” espressamente indicato nello Statuto.

 Lo scorso week end ai campionati italiani c’è stato un primo vero esempio di quanto da noi affermato. I campionati nazionali sono gare soggette ai Regolamenti UCI, non a caso i presidenti di giuria di queste gare da regolamento dovrebbero (norma disattesa da Pagliara) essere internazionali. Le norme UCI stabiliscono che la pubblicità durante la cerimonia protocollare del campionato nazionale debba essere conforme ai principi della stessa UCI. In particolare, il regolamento internazionale stabilisce che, sul podio sia vietato l’uso di cappellini, occhiali e di tutto ciò che non fa parte della divisa del corridore.

Per analogia a tali principi, questo divieto dovrebbe essere esteso anche a quelle prove di Campionato Nazionale. E’ accaduto così al tricolore prof dove Nibali e gli altri due corridori sono andati sul podio senza né cappellino né occhiali, è accaduto a Sora, è accaduto nell’italiano a cronometro ed è accaduto, ad esempio, nei campionati nazionali di Francia e Belgio.

Escludendo il fatto che tutti abbiano sbagliato, non possiamo non evidenziare come l’errore sia stato invece compiuto a Varese al campionato italiano Donne (Junior ed Elite). In quella gara, infatti, tanto alla gara Junior quanto per le Elite questo embargo pubblicitario.

Niente paura, la commissione guidata da Pagliara (che quando era commissario era attentissimo a questo aspetto) interverrà richiamando ufficialmente la presidente di Giuria di Varese.

Peccato però che la presidente di Giuria a Varese fosse Ilenia Menini, componente della commissione che si troverebbe quindi nella condizione del controllore-controllato. Se l’abrogazione dell’articolo 4 del regolamento dei Giudici ha consentito ai componenti della commissione di svolgere i servizi, l’articolo 31 stabilisce che l’unico controllo tecnico sui commissari spetti alla commissione stessa.

Cosa accadrà dunque ad Ilenia Menini per l’errore compiuto al campionato italiano a Varese ? Ci lanciamo in una previsione: non accadrà nulla perché, con buona pace dei commissari, nessun controllore si è mai controllato con particolare severità. 

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