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Come ha descritto il sito ciclismoweb.net la riunione svoltasi ad Imola tra il presidente della Struttura Tecnica, Ruggero Cazzaniga, e i direttori delle squadre dilettantistica sullo scottante tema delle squadre Continental.

Come abbiamo più volte ribadito, noi siamo favorevole alla creazione di squadre Continental formate da giovani, lo scrivevamo 5 anni prima che lo capisse  la Federazione e oggi non siamo certamente contrari anche se, ancora una volta, la FCI riesce ad applicare nel modo sbagliato una idea giusta.

Continental si o Continental no ? Quando per non scontentare nessuno si finisce per scontentare tutti

Come ha descritto il sito ciclismoweb.net la riunione svoltasi ad Imola tra il presidente della Struttura Tecnica, Ruggero Cazzaniga, e i direttori delle squadre dilettantistica sullo scottante tema delle squadre Continental.

Come abbiamo più volte ribadito, noi siamo favorevole alla creazione di squadre Continental formate da giovani, lo scrivevamo 5 anni prima che lo capisse  la Federazione e oggi non siamo certamente contrari anche se, ancora una volta, la FCI riesce ad applicare nel modo sbagliato una idea giusta.

 

Andiamo con ordine: l’esigenza delle squadra Continental di giovani è nata per dare ai migliori giovani corridori italiani l’opportunità di fare un’esperienza internazionale ibrida, tra “dilettanti” e professionisti. Nel primo anno le squadre dilettantistiche più forti (secondo criteri oggettivi) hanno optato di non percorrere la strada Continental aprendo quello che doveva essere un progetto per il ciclismo giovanile d’eccellenza (come avviene nel resto d’Europa) a tutti, anche a squadre che non hanno mai ottenuto risultati considerevoli in ambito nazionale e internazionale. Cambiare radicalmente l’obiettivo finale in corso d’opera è una cosa che non andrebbe mai fatta.

Quest’anno la Struttura Tecnica sta nuovamente spingendo per la creazione di squadre Continental perché effettivamente i numeri dimostrano che è la strada giusta per fare crescere i giovani. Sembra quasi che Ruggero Cazzaniga proponga la soluzione delle Continental più o meno come Giorgio Mastrota potrebbe vendere un set di pentole.

La Federazione non deve perdere tempo in discussioni infinite per poi lasciare che società scarsamente collaborative vanifichino la bontà del progetto. Basterebbe cambiare il regolamento e suddividere le formazioni due categorie ed impedire a quelle delle prima categoria (che potrebbero essere le prime 5 per classifiche di rendimento) la partecipazione alle gare Regionali e Nazionali. In questo modo il ciclismo giovanile d’eccellenza sarebbe fortemente invitato a optare per la scelta delle Continental. Secondo lo stesso principio per cui una squadra World Tour non può partecipare alla gara internazionale di Collecchio, attuando questa regola si risolverebbe ogni problema di crescita senza bisogno di estenuanti riunioni con chi sa solo difendere il proprio orticello. Sempre ammesso che l’orticello ci sia ancora.

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