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Una comunicazione della Direzione di Organizzazione trasmessa alle ammiraglie da radio corsa ha stabilito di posizionare davanti a ciascun gruppo di corridori una moto con bandiera rossa alzata per "evitare che ci siano attacchi in discesa per fare in modo di stabilizzare la situazione fino a che gli addetti non avessero abbassato la bandiera rossa". Questa comunicazione, diversa da quella ascoltata in diretta RAI, è stata proposta ieri sera da TGiro.

Caso Quintana: la direzione del Giro inventa una neutralizzazione non regolamentare, ma i DS non sanno le regole …

Una comunicazione della Direzione di Organizzazione trasmessa alle ammiraglie da radio corsa ha stabilito di posizionare davanti a ciascun gruppo di corridori una moto con bandiera rossa alzata per “evitare che ci siano attacchi in discesa per fare in modo di stabilizzare la situazione fino a che gli addetti non avessero abbassato la bandiera rossa”. Questa comunicazione, diversa da quella ascoltata in diretta RAI, è stata proposta ieri sera da TGiro.

 

Accade che alcune squadre abbiano seguito questa disposizione, mentre altri, tra cui Quintana, non abbiano rispettato questa indicazione e che abbiano guadagnato due minuti proprio nella fase di discesa.

Messaggio chiarissimo da parte dell’organizzazione, ma privo di fondamento regolamentare. Giova specificare che l’organizzazione può neutralizzare un tratto di corsa (come avvenne l’anno scorso alla Milano – Sanremo), ma la Safety Moto nel ciclismo non è prevista anche perché ogni motociclista potrebbe affrontare velocità differenti e andare così a falsare, anche in minima parte, la gara.

Nessun comunicato della Direzione di Organizzazione o della Giuria può impedire ad un corridore di scattare (come invece è stato fatto), se ci sono pericoli per la sicurezza si rilevano i tempi al GPM, si scende con la corsa neutralizzata e alla fine della discesa si riparte con i distacchi rilevati in salita.

Se l’organizzazione ha sbagliato nel proporre una soluzione priva di fondamento regolamentare, i Diesse hanno sbagliato nell’accettare l’ordine della Direzione di non scattare. Se i Direttori Sportivi conoscessero il regolamento saprebbero quando e come si attua una neutralizzazione e oggi non si sarebbero fatti cogliere impreparati.

Ciascun corridore in gara al Giro è in grado di affrontare una discesa e chi non si sente sicuro può benissimo frenare e rallentare.  Concetto semplice che però talvolta lo dimentichiamo.

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