«Io non ce l’ho con gli organizzatori del Giro della Valle d’Aosta – ha dichiarato il presidente della STF, Ruggero Cazzaniga dopo aver letto il nostro articolo – quando ricevo delle segnalazioni il mio ruolo mi impone di intervenire. Il regolamento parla chiaro e gli organizzatori non possono chiedere soldi alle squadre, il problema comunque c’è e so quanta fatica si faccia ad organizzare una gara di ciclismo, in particolare a tappe. Sarà uno dei nostri obiettivi quello di farci parte attiva con l’UCI perché, tenendo conto delle difficoltà del momento economico che stanno coinvolgendo il ciclismo, si possa rivedere il regolamento e togliere qualche onere a chi, faticando, prova a continuare a fare ciclismo».

Prendiamo atto delle parole di Cazzaniga pur continuando a considerare regolare il comportamento degli organizzatori del Giro della Valle d’Aosta che sono liberi di invitare chi vogliono alla loro corsa.