In teoria i regolamenti andrebbero sempre rispettati, accade però che nella Federciclismo ci siano sempre meno regole che vengono rispettate e, per assurdo, che altre che vengono applicate che non siano in realtà valide.

Stiamo parlando delle norme relative al rapporto irregolare per le quali alcuni Giudici Sportivi stanno sanzionando corridori che, prima della gara, si sono fatti pizzicare con il rapporto irregolare. Il Regolamento Tecnico per questo tipo di infrazione prevedrebbe solo il divieto di partenza. E’ accaduto però che la Struttura Tecnica nelle norme attuative del 2014 abbia previsto delle sanzioni diverse ed in contrasto con il Regolamento Tecnico.

Controllo rapporti: dopo tante regole non applicate, ora in Federazione si applica la regola che non esiste

In teoria i regolamenti andrebbero sempre rispettati, accade però che nella Federciclismo ci siano sempre meno regole che vengono rispettate e, per assurdo, che altre che vengono applicate che non siano in realtà valide.

Stiamo parlando delle norme relative al rapporto irregolare per le quali alcuni Giudici Sportivi stanno sanzionando corridori che, prima della gara, si sono fatti pizzicare con il rapporto irregolare. Il Regolamento Tecnico per questo tipo di infrazione prevedrebbe solo il divieto di partenza. E’ accaduto però che la Struttura Tecnica nelle norme attuative del 2014 abbia previsto delle sanzioni diverse ed in contrasto con il Regolamento Tecnico.

Questo non può essere possibile, infatti, il Regolamento Tecnico è ciò che conta e deve essere approvato dal CONI, mentre le norme attuative sono qualcosa di assolutamente subordinato alle Regole. E’ un po’ come se per lo Stato una circolare attuativa fosse in contrasto con una Legge e i magistrati non attuassero la Legge, ma la circolare.

Il ciclismo è noto per avere tantissimi regolamenti: quello per le gare regionali, nazionali, internazionali, le norme attuative senza poi considerare le deroghe che sono all’ordine del giorno. Nel calcio, ad esempio, il regolamento, oneri organizzativi a parte, è unico e composto da 17 regole e vale dagli Esordienti alla Serie A.

Se nel calcio una norma va cambiata compete all’International Board, organismo internazionale che solo dopo che dopo la segnalazione di un determinato numero di paesi e dopo idonea sperimentazione decide di intervenire sul regolamento. Nel ciclismo basta che la Struttura Tecnica inserisca una regola nelle norme attuative per andare a cambiare un regolamento che dovrebbe passare dal CONI.

Spesso nel ciclismo si parla di norme attuative come uno strumento agevole per cambiare le regole senza dover avviare l’iter del CONI, non considerando che proprio la complessità di questo iter rappresenta un’importante garanzia.

Così mentre tutta una serie di norme non vengono rispettate ce ne sono altre che valgono pur essendo illegittime.  Ci sentiamo di consigliare al Consiglio Federale di abolire tutti i regolamenti e di sostituirli con una sola norma, stabilendo che cosa si può e cosa non si può fare lo deciderà di volta in volta il Presidente. In questo modo non si sconterebbe nessuno, non ci sarebbero iter burocratici e le regole sarebbero aggiornate a seconda dell’esigenza, ma siamo sicuri che questo è il ciclismo che vogliamo ?

Powered by Dragonballsuper Youtube Download animeshow