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Daniel Oss ha imparato a credere nei segni premonitori: “Domenica stavamo allenandoci per la crono, qui nel Garda Trentino, quando il nostro tecnico ci ha gridato dal finestrino che Gilbert aveva vinto l’Amstel. In quel momento ho pensato: sarebbe bello che anche noi vincessimo martedì…” Detto e fatto: martedì è arrivato con la vittoria della sua squadra, l’americana BMC, nella prima tappa del Giro del Trentino, la cronosquadre da Riva ad Arco:, stesso verdetto di due anni fa sul medesimo percorso. Brillante secondo posto della NetApp (con un altro trentino, Cesare Benedetti) a 5”, quindi il Team Sky di Sir Bradley Wiggins (a 9”) a completare il podio. Poco più indietro Movistar e Cannondale.

BMC puntuale all’appuntamento per Daniel Oss è qui la festa

Daniel Oss ha imparato a credere nei segni premonitori: “Domenica stavamo allenandoci per la crono, qui nel Garda Trentino, quando il nostro tecnico ci ha gridato dal finestrino che Gilbert aveva vinto l’Amstel. In quel momento ho pensato: sarebbe bello che anche noi vincessimo martedì…” Detto e fatto: martedì è arrivato con la vittoria della sua squadra, l’americana BMC, nella prima tappa del Giro del Trentino, la cronosquadre da Riva ad Arco:, stesso verdetto di due anni fa sul medesimo percorso. Brillante secondo posto della NetApp (con un altro trentino, Cesare Benedetti) a 5”, quindi il Team Sky di Sir Bradley Wiggins (a 9”) a completare il podio. Poco più indietro Movistar e Cannondale.

Risultato prevedibile, tutto sommato. La sorpresa semmai è stato proprio lui, Daniel Oss, primo a transitare sul traguardo e dunque primo leader del Giro del Trentino numero 38. Festa grande per l’atleta di casa (è di Pergine, in Valsugana, ma vive a Torbole, lago di Garda) che primeggia sulle sue strade, non capita spesso in una corsa dura e prestigiosa come questa. Un regalo di Cadel Evans? “No, nessun accordo a tavolino – spiega Oss – ci eravamo imposti di andare a tutta, l’abbiamo fatto fino all’ultimo colpo di pedale. C’ero io davanti, ed in un attimo è stata una gioia enorme, dopo un periodo difficile”.

Problemi ad un nervo della gamba ad inizio stagione l’avevano costretto a disertare le classiche e cambiare programma: un imprevisto che lo ha felicemente portato al Giro del Trentino, e poi il Giro d’Italia a seguire: “Mi piacciono le classiche, non è stato facile rinunciare. Ma adesso i conti cominciano a tornare, mi sono curato bene, sono pronto per dare alla squadra un contributo importante”. Al Giro ci sarà da sgobbare per capitan Evans, che comunque anche qui da domani cercherà di farsi sentire forte e chiaro: “La mia maglia di leader non avrà vita lunga – riflette Oss – ma posso già essere più che contento”.

Due successi individuali finora da prof, più questa vittoria di gruppo, la prima in una cronosquadre, e la prima volta da leader. Adesso, chiusa la parentesi dedicata ai grandi passisti, si comincia a salire. Domani, mercoledì, si parte alle 9,50, da Limone sul Garda e si arriva a San Giacomo di Brentonico, a quota 1196 metri, dopo 164,500 km decisamente inquieti. Un’ascesa che si sviluppa per quindici km, con lunghi rettilinei, non terribile, ma più che sufficiente per una prima scrematura dei favoriti: a fine giornata ne sapremo di più. Differita TV su RaiSport2 dalle ore 18

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