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Una direttiva del CONI inviata a tutte le Federazioni) sta allarmando le società  sportive. In ottemperanza al Decreto Legislativo N°39 del 4 marzo 2014, è indispensabile che chiunque, in forma professionale o volontaria organizzata, sia a contatto con minori debba presentare il certificato penale al fine di verificare che abbia subito condanne per sfruttamento sessuale dei minori o pornografia minorile (art. 600-bis, 600-ter, 600 quater, 600 quinquies e 600 undecies del codice penale).

Legge antipedofilia: da domenica i diesse dovranno esibire il certificato penale, si rischia una multa di 10.000 €

Una direttiva del CONI inviata a tutte le Federazioni) sta allarmando le società  sportive. In ottemperanza al Decreto Legislativo N°39 del 4 marzo 2014, è indispensabile che chiunque, in forma professionale o volontaria organizzata, sia a contatto con minori debba presentare il certificato penale al fine di verificare che abbia subito condanne per sfruttamento sessuale dei minori o pornografia minorile (art. 600-bis, 600-ter, 600 quater, 600 quinquies e 600 undecies del codice penale).

 

Il presidente della società che impiegherà personale senza certificato penale rischierà un’ammenda da 10.000 € a 15.000 €.  

Fino a qui, nulla di particolarmente strano, è infatti comprensibile che il Governo abbia deciso di prestare maggiore attenzione a tutti coloro che operano a contatto con i minori (Direttori Sportivi, Allenatori, Istruttori, Accompagnatori, Dirigenti, Meccanici, Massaggiatori, ecc.), quello che lascia perplessi sono le tempistiche.

Nella circolare di ieri il Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini, specifica che la norma entrerà in vigore domenica 6 aprile e non prevede alcun regime transitorio.

A Direttori Sportivi e dirigenti non resta quindi che recarsi questa mattina a richiedere il certificato penale in forma urgente, perché altrimenti il Presidente potrebbe rischiare un’ammenda decisamente salata dalle autorità competenti.

«Non esibendo il certificato penale si potrà comunque giocare la partita – ci ha riferito il dirigente di una società calcistica – quindi in questo periodo nessuno darà sanzioni e cercheremo di mettersi in regola con la norma».

Perché se il Decreto Legge è del 4 marzo, il CONI ha comunicato questa disposizione solo ieri, 2 aprile ? Come dicevamo, la norma è anche giusta, non la sua attuazione perché non è emanando una legge senza mettere il cittadino nelle condizioni di rispettarla che si migliorano le cose.

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