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Quello tra Simone Ponzi e il Gran Premio Nobili Rubinetterie è un feeling davvero speciale: il ventisettenne bresciano ha bruciato tutti in volata oggi a Stresa dopo aver vinto ad Arona in salita nel 2011.

Ponzi ha dominato una volata davvero molto equilibrata che ha deciso un Gran Premio Nobili Rubinetterie - Coppa Papà Carlo - Coppa Città di Stresa entusiasmante e corso a velocità folle (47,648 kmh la media) in una giornata ideale per il ciclismo.

Gp Nobili: Simone Ponzi firma un grande bis in volata, alle sue spalle Delle Stelle e Ventoso

Quello tra Simone Ponzi e il Gran Premio Nobili Rubinetterie è un feeling davvero speciale: il ventisettenne bresciano ha bruciato tutti in volata oggi a Stresa dopo aver vinto ad Arona in salita nel 2011.

Ponzi ha dominato una volata davvero molto equilibrata che ha deciso un Gran Premio Nobili Rubinetterie – Coppa Papà Carlo – Coppa Città di Stresa entusiasmante e corso a velocità folle (47,648 kmh la media) in una giornata ideale per il ciclismo.

 

La corsa, organizzata dall’Ac Arona, ha visto il gruppo volare letteralmente a più di 50 orari per le prime due ore e solo dopo il novantesimo chilometro è partita la prima fuga di giornata promossa da David Boucher (FDJ.fr), Pavel Brutt (Katusha), Antonio Parrinello (Androni Venezuela), Miguel Angel Rubiano Chvez e J. Pablo Valencia Gonzales (Team Colombia).

Sulla salita di Massino è stato Alejandro Valverde a scatenare poi il forcing e a rientrare sui fuggitivi. Rimasto con Brutt, Parrinello e Rubiano, il capitano della Movistar ha attaccato ancora al secondo passaggio sulla salita restando solo sin dai primi tornanti. Valverde ha proseguito in perfetta solitudine per altri trenta chilometri e si è arreso solo a otto chilometri dal traguardo, quando il gruppo forte di una ottantina di unità lo ha raggiunto. Movistar e Bardiani hanno controllato ogni tentativo di fuga fin sul traguardo dove Ponzi, con una grande rimonta, ha messo a segno una splendida vittoria precedendo Delle Stelle e il duo della Movistar formato da Ventoso e Lobato

Da segnalare in cronaca anche la caduta di Tsgabu Grmay dellaMTN Qhubeka che è stato accompagnato all’ospedale di Verbania per accertamenti.

IL VINCITORE. «Sono molto felice – confessa Simone Ponzi – per questo successo, il terzo per me in questo inizio di stagione a due facce. Da una parte le vittorie, dall’altra la borsite ad un ginocchio che mi ha costretto a disertare corse per quasi tutto il mese di febbraio. Oggi confesso di aver faticato un bel po’ in salita, ma la squadra è stata fantastica nel tenere cucita la corsa e nell’aiutarmi a restare in gruppo. La volata? Ho preso la ruota di Belletti, poi a 70 metri dal tragurado si è aperto un varco e mi ci sono infilato con tutte le forze che avevo. La Sanremo? È il prossimo obiettivo e insieme il sogno di una vita. Ci arrivo con il morale a mille e con una condizione perfetta, quindi spero di arrivare a giocarmela sulla Cipressa e sul Poggio con i migliori».

SIMONE PONZI è nato il 17 gennaio 1987 e da quest’anno difende i colori della Neri Sottli Yellow Fluo. Nel 2014 ha vinto il Gp Costa degli Etruschi e la Ronde van Drenthe in Olanda. Per lui quella odierna è la vittoria numero 7 della carriera.

RABBIA DELLE STELLE. Il più arrabbiato dopo il traguardo è Christian Delle Stelle: «Non si possono sprecare occasioni come questa! – si è rammaricato il velocista milanese del Team Idea -. Purtroppo ai 400 metri c’è stata una sbandata e mi sono trovato in ottava-decima posizione. A quel punto non mi è restato altro da fare che partire lungo e cercare di sorprendere tutti. Speravo di farcela, poi alla fine è sbucato Ponzi che mi ha infilato due 15 centimetri. Sapevo di poter avere un ruolo nel gruppo dei professionisti e ora lo sto dimostrando, anche se corro in una formazione Continental e alla Coppi&Bartali voglio inseguire un’altra vittoria».

IL TERZO. Francisco Ventoso non è riuscito a coronare il grande lavoro della Movistar e spiega: «La volata ha avuto uno sviiluppo strano, è stata molto lunga e questo forse mi ha impedito di centrare la vittoria. Peccato, anche perché mi sarebbe piaciuto ricambiare la squadra e soprattutto Valverde per il grande lavoro che hanno fatto. Pensate che quando il gruppo ha ripreso Alejandro, lui non si è rialzato ma si è messo in testa al gruppo per tenere alta la velocità e lavorare per me e Lobato. Davvero un grande campione».

L’ORGANIZZAZIONE. «Siamo davvero soddisfatti per lo svolgimento della corsa e per il risultato – commenta il presidente dell’Ac Arona Giorgio Sinigaglia -abbiamo visto tanta gente alla partenza dallo stabilimento Nobili Rubinetterie questa mattina e tanti appassionati sullo splendido lungolago di Stresa per i passaggi e la volata finale. Abbiamo visto che le squadre WorldTour hanno onorato l’impegno, così come hanno fatto tutti i corridori in corsa, tra l’altro sotto gli occhi del commissario tecnico Davide Cassani che è stato con noi tutta la giornata.

Davvero una grande edizione del Gran Premio Nobili Rubinetterie – Coppa Papà Carlo – Coppa Città di Stresa. Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato con noi e, dopo qualche giorno di riposo, saremo già pronti a metterci al lavoro per la Milano-Torino che andrà in scena il prossimo 1° ottobre».

ORDINE D’ARRIVO

1, Simone PONZI (Yellow Fluo Neri Sottoli) km 190 in 3’59’15”, media 47,648
2. Christian Delle Stelle (Team Idea)
3. Francisco Ventoso (Movistar)
4. Juan Josè Lobato (Movistar)
5. Leigh Howard (Orica GreenEDGE)
6. Fabio Felline (Trek Factory Team)
7. Dayer Quintana (Movistar)
8. Rafael Andriato (Yellow Fluo Neri Sottoli)
9. Fabio Chinello (Area Zero D’Amico)
10. Ivan Balykin (Rusvelo)

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